CANTINE D’AUTUNNO

Come fenomeno fisico, la luce delle diverse stagioni cambia oggettivamente il modo di vedere le cose. Ma c’è anche quell’aspetto più intimo, legato alla sensibilità di ogni singolo individuo, che fa dello stesso paesaggio – illuminato dal sole di luglio o da quello di ottobre, all’alba o al tramonto – un veicolo emozionale strettamente personale, un piccolo tesoro che suscita sentimenti differenti in chi lo conquista e lo custodisce.

Se a questo si aggiunge il fatto che l’autunno è tradizionalmente una stagione simbolo per la viticoltura, quella di poter degustare un vino eccellente nel luogo in cui viene prodotto, proprio nel momento in cui i suoi profumi si diffondono con maggiore intensità nell’aria del vigneto, diventa un’esperienza dai tratti eccezionali. Il gesto di portare il calice alle labbra si inserisce quindi all’interno di un processo sensoriale più ampio, che consente di penetrare plasticamente nella storia, nell’origine e nella vita dell’uva che si fa mosto e poi nettare, per constatarne la qualità ma anche la sincerità e la trasparenza, in un contesto che prende la forma dello straordinario terroir di Monte delle Vigne.

Qui puoi organizzare il tuo soggiorno visitando il sito di scambio casa GUEST TO GUEST.

Proprio per trasferire questa sensazione complessiva che parte dagli occhi e passa per le papille gustative, immergendosi totalmente in una filosofia di qualità e rispetto dell’ambiente che ha plasmato i contorni di una missione verso l’agricoltura biologica di precisione e la sostenibilità – intesa come la valorizzazione della tipicità, del vino, dei luoghi e della bellezza del territorio – la cantina di Ozzano Taro (PR) promuove in autunno visite e degustazioni guidate nei luoghi delle sue produzioni, dal martedì al sabato, in tre turni programmati alle 10.00, alle 15.00 e alle 17.00.

In questo senso, assaporare e acquistare vini pluripremiati come “Nabucco”, “Callas”, “Sogni”, “Argille”, “Poem”, “I Calanchi” e “I Salici” si presenta come un’occasione enoturistica unica – o meglio, ripetibile ma solo per un breve lasso di tempo – per comprendere l’anima e lo spirito di un’impresa di autenticità e rispetto, bagnandosi le labbra con l’eccellenza, mentre il sole d’autunno inonda le colline nel fermento della vendemmia.