CONFESSIONI DI UNA BORSA DA VIAGGIO

I viaggi di 24 ore sono la mia passione. Anche quando sono piena zeppa, c’è ancora spazio per un paio di souveir. Parola di Borsa da viaggio. Odio i viaggi lunghi, quando parte per la Francia, Aurore, mi mette nell’armadio e si dimentica di me. La guardo dallo scaffale, così slanciata e graziosa, mentre fa le valigie, valigie grandi, con le ruote. Ed è una vera tortura. Provo a consolarmi ricordando che mi ha scelto per la mia eleganza, per la tela morbidissima, ma mi annoio ad aspettarla nel suo appartamento di Roma.

Ho sentito che stavolta va a Montecatini Terme, in Toscana, per due giorni e …mi porterà con lei! Venerdì, appena tornata a casa della redazione, Aurore, si è tolta le scarpe ed è salita sulla scaletta in legno per recuperarmi dallo scaffale… Ho subito esultato di gioia, ero talmente entusiasta che quasi tremavo…Busta portalingerie, trousse, decolté e quel delizioso abitino a fiori.

La mattina dopo, eccoci dirette alla stazione. Il treno era pronto sui binari. Il viaggio prometteva bene, non vedevo l’ora di partire per godermi il paesaggio. Ho sentito che Montecatini “è una specie di sospesa meraviglia”. Infatti pare che la cittadina colpisca per il suo Parco termale (420mila metri quadrati), punteggiato di stabilimenti termali, mentre dialoga con il borgo  di Montecatini Alto, arroccato sulla collina.

Al centro del Parco, il centro termale del Tettuccio con un’elegante architettura in stile liberty, preziosi marmi e ricchi affreschi. Si dice che la ricchezza di questa ridente cittadina sia l’acqua conosciua dai tempi dei romani ma sfruttata per le sue proprietà curative grazie all’opera del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena ( figlio di Maria Teresa d’Austria).

Ma eccoci arrivate. Un taxi ci porta a casa. Quella che abbiamo scambiato con la nostra, grazie al sito HomeExchange. A proposito consultatelo, è veramente fantastico! Di colpo mi sono ritrovata nella cabina armadio, ora potevo finalmente rilassarmi meditando sulla frase della scrittrice e viaggiatrice Ella Maillart: Voglio dimenticare che il ritorno è inevitabile.