Scrivere è un atto fisico. Non è qualcosa che riguardi solo il pensiero. Riguarda anche la vista, l’odorato, il gusto, le sensazioni, tutto ciò che è vivo. Scrivendo si è fisicamente impegnati con la penna, e la mano, collegata al braccio, riversa sulla pagina ciò che viene registrato dai sensi. Non esiste separazione tra la mente e il corpo, ne segue che si possono abbattere le barriere mentali che ci impediscono di scrivere, mediante l’atto fisico della scrittura.

Quando guardiamo una persona scrivere , riusciamo a capire se è veramente entrata dentro a ciò che scrive, dalla postura che ha assunto. E’ come se i denti ciondolassero in bocca, non più fissati saldamente alle gengive; è come se il cuore battesse forte. Il respiro è profondo. La grafia sciolta e generosa.  Il corpo è così rilassato che chi scrive potrebbe correre per chilometri. Ecco perché  diciamo che chi scrive è sempre in forma.

 

E allora scrivete. Chi l’ha detto che nell’era di app, tablet, pc, smartphone, la cara vecchia agenda è anacronistica? C’è chi preferisce al digitale la “poesia” di carta e penna. I motivi sono tanti: è più veloce, più pratico e poi scrivere libera la creatività, non solo numeri e appuntamenti ma anche disegni, pensieri, idee… Anche quest’anno ci siamo affidati all’Azienda Akena che si occupa della produzione e distribuzione di biglietti augurali, agende e calendari. Non solo in Italia. Germania, Francia, Spagna e Polonia sono teatro di questa allegrissima produzione, frutto della creatività di artisti del calibro di Altan, Quino, Perseghetti, Hugo Pratt, Fabio Vettori, Mordillo.