LADY WESTWOOD: DAL PUNK INGLESE AI MUSEI ITALIANI

L’eclettica e provocatrice stilista inglese Vivienne Westwood è stata, e continua ad essere, una delle più contestate e ribelli creatrici di moda di tutto il XX secolo. Dalla sua storica atelier al 430 di King’s Road, al centro di Londra, ha dettato le diverse tendenze della moda degli ultimi trent’anni. Per celebrare la stilista, è stata inaugurata sabato 16 settembre, nei locali della Seconda Scuderia del Castello Sforzesco di Vigevano, la mostra “Vivienne Westwood. Shoes 1973-2006”, a cura di Luca Beatrice e Matteo Guarnaccia, e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vigevano. Si tratta di un percorso a ritroso che parte dalle ultime creazioni sino ad arrivare alle celebri calzature del 1973 che la resero famosa in tutto il mondo. La mostra, che sarà visibile fino al 19 novembre, ripercorre, con più di centoventi paia di scarpe esposte, le tappe fondamentali della sua carriera: dalla moda hippie anni ‘60, agli abiti fetish – con borchie, cuoio e catene – fino ad arrivare al neo-edonismo degli anni ’80, passando attraverso la contestazione punk dei Sex Pistols e dei fermenti degli anni ’70. Tra le colonne della Loggia delle Dame, il fascino delle opere della stilista d’oltremanica si può percepire fin dall’inizio del percorso espositivo. Il ritratto di Vivienne Westwood realizzato da Juergen Teller, dov’ è lei stessa ad indossare le Super Elevated – uno fra i suoi più celebri modelli di calzature – in un contesto di naturale decadenza, riflette immancabilmente la convinzione che ha sempre animato la sua creatività: “ovvero la ricerca dell’artificio e della dissimulazione quale via per la riscoperta del bello”, come spiegano gli organizzatori. Attraverso lo spettacolo offerto da queste inusuali ed eccentriche calzature, al visitatore viene data la possibilità di riflettere su quell’elemento comune che ha sempre contraddistinto lo stile di Vivienne Westwood: ogni sua singola creazione ripropone una inconfondibile capacità di metabolizzare e rivisitare elementi, stili e materiali che sembravano ormai dimenticati, passando dalle diverse tendenze dello street style londinese fino ad arrivare al look new-romantic ispirato ai pirati di fine ottocento. Nelle mani di Vivienne Westwood l’abbigliamento diviene un mezzo necessario per rivendicare un bisogno sempre più forte all’interno della società di massa: affermare la propria identità. Uno stimolo così forte le ha permesso di proporre, nel corso degli ultimi trent’anni, uno stile personale e sempre nuovo, spesso ai limiti della contestazione.