Le erbe amiche della linea

Un elisir in grado di ridurre l’appetito, l’assimilazione di zuccheri e grassi alimentari e di sgonfiarci quel che basta per entrare nella taglia 42. Sarebbe il prodotto più acquistato dalle donne, ma non esiste sul mercato. L’argomento è di quelli che lasciano indifferenti solo quella piccola percentuale di donne dotate da madre natura di un metabolismo che funziona a tutto gas e che possono permettersi di pasticciare a tavola senza aumentare di un etto. Per tutte le altre è lotta continua contro aumento di peso, gonfiori e attacchi di fame che possono tradursi in una taglia formato maxi. L’offerta di prodotti che promettono di regalare una linea invidiabile è enorme. Si va dai prodotti da banco venduti in farmacia a anche nei supermercati ai farmaci veri e propri, che si acquistano dietro prescrizione medica e che riducono sì il metabolismo basale, ma possono dare degli effetti collaterali pesanti. Un discorso a parte meritano le erbe “amiche” della linea, cioè tutta quella categoria di sostanze che la natura offre e le cui proprietà possono dare sprint al metabolismo. Iniziamo dagli “attivatori metabolici”. In gergo si chiamano così quelle sostanze che favoriscono il meccanismo attraverso il quale il nostro organismo brucia il grasso e lo trasforma in energia. Questi integratori favoriscono un dimagrimento, ma vanno utilizzati per periodi limitati (per 30 o 60 giorni) e non da tutti. Vanno evitati nei soggetti ipertiroidei, in gravidanza ed allattamento, nelle persone ipereccitabili e in quelle con calcolosi biliare. I più efficaci sono l’arancio amaro, il tè verde, il guaranà, pianta sudamericana i cui semi sono particolarmente ricchi di caffeina e le alghe marine (fucus e laminaria) che stimolano l’attività della tiroide. Nel panorama dei prodotti antifame ci si potrebbe perdere, ma vale la pena ricordare che un programma dietetico deve rimanere sempre la base per la riduzione del peso a lungo termine, lasciando ai prodotti di cui stiamo parlando il ruolo di aiuto. Gli integratori che regolano il senso dell’appetito contengono elevate percentuali di fibre solubili, sostanze che assunte con 1 o 2 bicchieri d’acqua fanno massa nello stomaco e riescono a ridurre la fame. Nello stesso tempo la fibra si comporta come una “spugna” nei confronti di grassi e zuccheri riducendone l’assorbimento da parte dell’intestino. Data la grande varietà di prodotti presenti sul mercato chi è goloso di pasta, pane e dolci dovrebbe orientarsi verso un prodotto che agisce sull’assimilazione degli zuccheri e chi non resiste a formaggi e salumi opterà invece per un preparato che limita l’assorbimento dei grassi. Le fibre utilizzate nei prodotti antifame provengono quasi tutte dai vegetali e sono le farine di lino, altea, psillium e il glucomannano. L’unica attenzione da prestare quando si assumono fibre vegetali è quella di farlo un paio d’ore dopo aver ingerito farmaci per garantirne l’efficacia. Per eliminare meglio grassi e tossine le erbe da utilizzare in forma di tisana o infuso sono tre: carciofo, fumaria e tarassaco. Queste erbe agiscono sui filtri naturali di cui siamo dotati, cioè su fegato, reni, intestino e pelle facilitando il drenaggio dei liquidi, la perdita di peso e aumentando il benessere dell’organismo. Insomma le vie da percorrere per raggiungere una forma fisica ottimale sono molte, ma non c’è rimedio che possa funzionare se i nostri cibi preferiti sono hamburger e patatine fritte.