MUTUI: EURIRS O EURIBOR?

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Per un italiano su tre il concetto di casa coincide con quello di famiglia. La casa non è soltanto un luogo fisico da abitare quanto piuttosto il luogo “sacro” in cui riunirsi con i propri cari. La casa è vissuta dagli italiani come un posto caldo e accogliente, in grado di offrire un rifugio sicuro dal caotico mondo esterno. In particolare, nonostante il periodo di crisi e le difficoltà affrontate da molte famiglie (oneri legati al mutuo, maggiori spese e imposte), solo il 5% degli intervistati associa spontaneamente alla casa un’immagine negativa legata ai costi. Più in generale, sommando tutti gli altri aspetti negativi associati alla casa come il disordine, le pulizie, gli spazi ridotti e altre carenze strutturali (casa fredda, da ristrutturare, etc.), si arriva al 13% di aspetti negativi contro una grande maggioranza di immagini positive.

Avete deciso di acquistare una casa? Non avete la liquidità disponibile per concludere la compravendita? La soluzione ideale è accendere un mutuo bancario: un contratto tra un soggetto e in genere una banca che prevede il trasferimento di una somma di denaro con l’assunzione dell’obbligo (per chi riceve la somma) di restituire altrettanto denaro oltre alla corresponsione di interessi.

Quando si accende un mutuo l’elemento più importante è proprio il tasso di interesse, determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali l’intermediario aggiunge una maggiorazione, detta spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato.

Di solito il parametro di riferimento per il tasso fisso è l’Eurirs mentre per il tasso variabile i parametri di riferimento sono l’Euribor oppure il tasso ufficiale fissato dalla Banca Centrale Europea, generalmente distinto in fisso e variabile.

Ma che cosa significa Eurirs? Si tratta dell’acronimo di Euro Interest Rate Swap, cioè il valore calcolato ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea che definisce il tasso di interesse medio con cui le banche sottoscrivono swap per ridurre il rischio di interesse. L’Euribor (acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate) è invece un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee.

Quali sono i vantaggi del mutuo a tasso fisso e di quello a tasso variabile? Il dilemma tra uno e l’altro è eterno. Per rispondere a questa domanda dovremmo prendere in considerazione molte varianti, quindi preferiamo suggerirvi i vantaggi di entrambe le soluzioni.

Per tasso fisso si intende il mutuo erogato con un tasso costante per tutta la durata del finanziamento. Il mutuatario (colui che riceve il denaro) ha diritto di conoscere l’ammontare della singola rata del mutuo che comprende il capitale e gli interessi. Le rate saranno identiche dal primo all’ultimo mese. Grazie al tasso costante la pianificazione delle uscite economiche è precisa e nulla potrà modificare la rata.

Invece nel mutuo a tasso variabile, l’importo della rata dipenderà dall’andamento del mercato riferito al periodo previsto per il pagamento. In questo modo se l’inflazione diminuisce, la rata diminuirà. Dovrete, però, essere in grado di sostenere il rischio di una situazione sfavorevole del mercato e il conseguente aumento della rata.