POSEIDON

È Capodanno e i festeggiamenti hanno avuto inizio a bordo della lussuosa nave da crociera Poseidon, in viaggio nell’Atlantico del Nord. Tutto sembra filare liscio quando un’onda anomala colpisce con forza colossale la nave, spingendola violentemente a babordo prima di rovesciarla completamente sotto sopra. Delle poche centinaia di superstiti accalcati nella Sala da ballo principale ancora intatta sotto la superficie dell’acqua, un uomo, il giocatore d’azzardo di professione Dylan Johns (JOSH LUCAS), decide lasciare la Sala da ballo per cercare da solo una via per la salvezza. Ma viene trattenuto da Conor (JIMMY BENNETT), un bambino di nove anni, che chiede a Dylan di portarlo con sé assieme a sua madre Maggie (JACINDA BARRETT). A volerli accompagnare anche Robert Ramsey (KURT RUSSELL), ansioso di cercare sua figlia Jennifer (EMMY ROSSUM) e il suo fidanzato Christian (MIKE VOGEL). Al gruppo si aggiunge una timida passeggera clandestina (MIA MAESTRO), un aspirante suicida (RICHARD DREYFUSS) che ritrova la voglia di vivere e un giovane cameriere che conosce la planimetria della nave (FREDDY RODRIGUEZ). Inizia così la loro avventura. Per l’autore Wolfgang Petersen, Poseidon pone una domanda stimolante e personale: “Cosa faresti se il mondo intero si capovolgesse? “Saresti un leader coraggioso oppure uno che si fa guidare? Saresti preso dal panico? Ti lasceresti andare oppure non molleresti mai?” Apprezzato regista di Troy, La tempesta perfetta e Air Force One, Petersen si è imposto a livello internazionale nel 1981 con il dramma ambientato in un sottomarino durante la II Guerra mondiale, Das Boot, per il quale ha ottenuto due candidature agli Oscar per la regia e la sceneggiatura. Il Poseidon di Wolfgang Petersen trae origine dallo stesso spunto del film precedente del 1972, L’avventura del Poseidon, prodotto da Irwin Allen e diretto da Ronald Neame, “Abbiamo preso in prestito l’idea di un transatlantico lussuoso con migliaia di persone a bordo, colpito da un’onda anomala nella notte di Capodanno,” spiega, “e poi abbiamo cominciato dal nulla con una sceneggiatura completamente nuova e originale, con personaggi contemporanei.” “Riguarda te,” ha sottolineato Petersen fin dall’inizio, dicendo ai suoi attori “Qui non si tratta di esplosioni o di masse d’acqua; si tratta di come affronti la tua situazione e di come ti comporti. Voglio vedere il tuo sudore, la tua paura, tutto.” Così gli attori hanno dovuto recitare su piattaforme ripide, essere colpiti da fiumi d’acqua e lavorare sott’acqua. Non adatto a chi soffre di claustrofobia!