Primi freddi:impigriscono e scatenano la fame fuoripasto

L’avvicinarsi dell’inverno è un periodo a rischio per il girovita di uomini e donne. Tutti tendono a essere più pigri, a rinchiudersi in casa al calduccio con la scusa che fuori fa freddo, e a pasticciare con salatini e biscotti davanti alla televisione accesa. I risultati non tardano a farsi vedere. Basta qualche settimana all’insegna del poco moto e tanti fuoripasto e l’ago della bilancia inesorabilmente sale.

Premesso che per vivere bisogna mangiare e che un moderato aumento di peso, nei limiti di un paio di kg, è da mettere in conto nella stagione invernale, per far sì che i chili non diventino 5 o 10 sarebbe opportuno adottare qualche strategia salvalinea. Il monopiatto, cioè il piatto unico, risolvono pranzo e cena e aiutano linea e metabolismo a ritrovare sprint. Monopiatto può essere una zuppa, un mix di pollo, riso e verdure e addirittura un montebianco di castagne. L’impegno richiesto ai fornelli è minimo, in più si tratta di portate strategiche che appagano da sole il palato, il senso di sazietà e soddisfano perfettamente le esigenze nutrizionali di un organismo. Ricchi di vitamine, sali diuretici e di fibre benefiche per l’intestino, i piatti unici sono un’ottima soluzione per alleggerire l’organismo dalle tossine favorendo il drenaggio dei liquidi e delle scorie che gonfiano l’addome e rallentano l’attività metabolica. Questo vuol dire che perdendo liquidi e scorie si otterrà anche un dimagrimento.

Il piatto unico presenta degli indiscutibili vantaggi a patto che insalate miste, piatti di pasta, riso e carne siano ben calibrati nell’abbinamento degli ingredienti. Per risolvere un pasto con un monopiatto che produca anche effetti dimagranti la nostra pietanza dovrà essere saziante, quindi a base di cereali integrali e legumi ricchi di fibre, vario nei sapori, bene i mix tra cereali e pesce, riso e carni, polenta unita a pesce o ortaggi. Nelle dosi giuste tutti questi piatti non fanno ingrassare. L’ultimo requisito indispensabile al nostro piatto unico salvalinea è che sia drenante. Più il monopiatto è morbido, o meglio ancora brodoso, più fluidifica il sangue, migliora la circolazione e velocizza l’eliminazione delle tossine.

Un aspetto importante del monopiatto è che diventa dimagrante se soddisfa oltre che il palato anche la psiche. Il piatto unico caldo, morbido, colorato e possibilmente voluminoso oltre ad avere benefici effetti sull’organismo appaga anche gli occhi e fa raggiungere prima la sazietà. Il fatto che sia voluminoso nutre gli occhi, sotto il profilo emotivo trovare a tavola una minestra abbondante è molto appagante. Il calore dal punto di vista simbolico è sinonimo di protezione, rassicurazione e intimità. La morbidezza e la cremosità sono altrettanto rassicuranti per la nostra psiche. A tavola, anche se non ce ne rendiamo conto, torniamo tutti un po’ bambini, E quando eravamo piccoli le prime pappe che abbiamo assaggiato erano cremose, ecco perché tutti i piatti unici morbidi ci fanno tornare inconsciamente al periodo felice dell’infanzia.