Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di Maggio. Su la piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando; e dalle due piazze il romorio confuso e continuo, salendo alla Trinità de’ Monti, alla via Sistina, giungeva fin nelle stanze del palazzo Zuccari, attenuato.La luce entrava temperata dalle tende di broccatello rosso a melagrane d’argento riccio, a foglie e a motti. Come il sole pomeridiano feriva i vetri, la trama fiorita delle tendine di pizzo si disegnava sul tappeto.

Così Gabriele D’Annunzio descriveva nel romanzo “Il Piacere“, la luce di Roma, città che coltiva volentieri la propria leggenda predicando un beffardo edonismo che le dona da morire. Tutto sembra accessibile e a portata di mano, ma dopo qualche passo ci si rende conto che conoscere la città è un’impresa paragonabile alla tredicesima fatica di Ercole. Una vita non basta. Roma non si conquista, ci si lascia conquistare. Viverla a piedi aumenta le occasioni di scoprirne i tesori. Roma, o l’arte di vagabondare, sia che si percorrano i viali di Villa Borghese, si batta il selciato di via Margutta, o si seguano le orme della Cristianità. E che dire del tempo necessario ad appropriarsi di tutto quello che la città racchiude, nasconde, protegge nel segreto dei suoi palazzi, chiese, biblioteche? Ovunque ci si giri, misteri e maledizioni, Bernini, Caravaggio, Raffaello…

sciarpa

Arte, cultura, natura. A questa città che intreccia un eterno idillio con i viaggiatori venuti da tutto il mondo e non solo, My Scarf in a Box™  (brand italiano d’eccellenza specializzato in sciarpe prodotte artigianalmente), ha voluto dedicare un frusciante capolavoro: arancione intenso e bronzo con sfumature violacee. Due veli in seta e modal con stampa all-over a motivi floreali per una sciarpa stampata e tinta a mano in Italia con tecniche speciali che regalano al tessuto una preziosa iridescenza: particolari sfumature che la rendono cangiante, unica. Come la luce che entra nelle stanze di palazzo Zuccari dove Andrea Sperelli attende la sua amante Elena. Una sciarpa per sognare!

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