Vestire divinamente

Quest’ anno il fascino dell’antichità conquista la moda. Ed ecco che appaiono sulle passerelle abiti leggeri e super drappeggiati, che donano un effetto statuario e fascino del movimento. I tessuti utilizzati sono morbidi, duttili e svolazzanti come la seta, il jersey sottile, lo chiffon e la mussola. E gli accessori da abbinare saranno in tema: bracciali rigidi, cinturoni da gladiatore e sandali alla schiava. Come antiche romane, ninfe o vere e proprie dee nell’Olimpo della moda, le modelle viste sulle passerelle dei grandi stilisti per l’estate 2006, hanno esibito abiti ispirati alla mitologia, morbide tuniche, veri e propri pepli. Da indossare nelle calde serate estive, per sentirsi proprio come una novella Afrodite. E infatti è per una dea moderna l’abito orange sfumato proposto da Roberto Cavalli, ricorda un peplo, ma è coloratissimo e ricco di preziosi ricami e lavorazioni di perline e paillettes metalliche. Corto e pensato per un pubblico giovanissimo è invece il peplo di Evisu, sexy e contemporaneamente spiritoso. Raffinato ed elegante è l’abito ispirato alla mitologia presentato in passerella da Gucci, colore verde intenso, che mette in risalto al meglio l’abbronzatura, monospalla per un tocco sexy e stretto in vita da una sottile cintura. Disegnati da Jean Paul Gaultier, sulla passerella di Hermés hanno sfilato abiti che richiamavano alla mente antiche lunghe tuniche, rese attuali dagli accesi colori moderni. Ma il tema mitologico è stato sviluppato alla perfezione da una giovane stilista di origini greche, Sophia Kokosalaki, un’emergente della nuova generazione di designer, le cui modelle hanno sfoggiato mini pepli drappeggiati ispirati al Partenone. Un misto tra l’antica Grecia e gli anni ’80 sembrano essere gli abiti presentati da Marc Jacobs, per la collezione di Louis Vuitton. Egli stesso del resto ha dichiarato di aver in parte preso come modello di riferimento le bellissime proposte di Versace degli anni ’80. Eteree ed inafferrabili, parevano giovani ninfe dell’acqua le modelle vestite della collezione di Alexander Mcqueen, una collezione di abiti da vera dea, ricca di ricami d’argento e tessuti pregiati, come l’abito da sera in chiffon. Chiffon anche per l’abito disegnato da Antonio Berardi per Trend Les Copains, ma in un inedito abbinamento con la maglia. Per Dior, John Galliano veste le donne come veneri di nuova generazione, con pepli cortissimi di tulle color carne e profili ricamati, mentre Christian Lacroix, che disegna la collezione per Emilio Pucci, propone abiti morbidi come tuniche da indossare con sandali alla schiava. Questa estate quindi avrà il sapore del mito, una dimensione fantastica ed onirica, dove le atmosfere divine s’incontrano con l’umana quotidianità, per produrre, ci auguriamo, effetti sorprendenti. Cecilia Bombardi