VINO COTTO, CHE PASSIONE !

vino cotto che passione

Vino cotto che passione! Ricco di polifenoli (contrastano l’effetto dannoso dei radicali liberi) e di composti  antiossidanti (svolgono un ruolo benefico nel prevenire le patologie cardiovascolari ), il Vino Cotto è sicuramente un alimento prezioso di origine antichissima. Dalla Grecia arrivò a Roma per allietare i banchetti luculliani dei Romani (Plinio nel 70 d. C.) ma furono i Piceni a rendere famoso questo vino sorseggiato dai imperatori e papi.

Nei secoli successivi i contadini ascolani e maceratesi conservarono questa straordinaria tradizione. Oggi come tanto tempo fa, quando ogni famiglia aveva la sua botte (chiusa a chiave), da spillare solo nelle grandi occasioni e portata in dote dalle giovani spose, la tecnica di produzione è la stessa: si fa bollire il mosto (ottenuto dalla pigiatura di uve bianche e rosse) in caldaie di rame per ridurlo di un terzo (la densità giusta si ottiene quando una goccia, depositata con una pagliuzza sull’unghia del pollice, si ferma).

Questa è una fase importantissima per ottenere un vino “dal  colore ambra scuro, con sfumature odorose speziate e fruttate; dolce, caldo, morbido di buona struttura, equilibrato, intenso e persistente con un gusto finale armonico”. E’ il Vino Cotto Stravecchio “OCCHIO di Gallo” dell’Azienda Agricola di Tiberi David a Loro Piceno, stupendo borgo medievale in provincia di Macerata. A 436 metri di altitudine, sulle dolci colline marchigiane, circa un ettaro piantato a vitigni di Verdicchio, Malvasia, Montepulciano, Trebbiano e Sangiovese, “dona” una produzione di Vino Cotto che dalla vendemmia all’invecchiamento in botti di quarant’anni, percorre tappe antichissime, senza procedimenti meccanici.

Il risultato? E’ l’esperienza sensoriale che delizia la vista, l’olfatto e il gusto. Noi abbiamo sorseggiato lentamente il Vino Cotto Stravecchio “OCCHIO di Gallo, annata 2004: una sinfonia diretta amabilmente dalla Natura e dall’Uomo. E infine una curiosità. Perché  “Occhio di Gallo”? E’ sempre l’esperienza dei nonni che viene a galla: loro dicevano che il Vino Cotto per essere buono , deve avere il colore dell’occhio del gallo!

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