«Il cinema? È la mia magnifica ossessione. Tra un film e l’altro, sto come in un limbo, mi sento parcheggiato, sospeso, in attesa che un nuovo personaggio mi porti dentro una nuova storia…». Gabriele Salvatores anticipa così a “Io donna”, in edicola sabato 4 luglio e su iodonna.it, il tema che affronterà alla Milanesiana, Festival diretto da Elisabetta Sgarbi (a Milano, fino al 31 luglio), che quest’anno è dedicato a “manie e ossessioni” e di cui il regista è uno degli ospiti “d’onore”. «Maestro io? Ma per carità! Non ho neppure la laurea… e poi, guardi, i maestri sono altri: Fellini, Antonioni, Sergio Leone… La mia vera fortuna, essendo arrivato a 64 anni, non è tanto essere chiamato “maestro”, ma essere riuscito a fare il cinema che volevo.

Uno dei miei film preferiti? “Denti”, un film che hanno visto massimo tre persone, respingente, depresso, però molto mio! Ma sono legato anche a “Io non ho paura” e “Ragazzo invisibile”. E a “Io donna”  Salvatores annuncia il sequel di Italy in a Day, cioè una replica dell’invito rivolto a tutti gli italiani di filmare la propria giornata, quella del 26 ottobre 2013: un esperimento coraggioso. «Lo ripeteremo, la Rai è d’accordo. C’è un’Italia diversa da quella che raccontano giornali e tigì. Dietro la disperazione, c’è voglia di vita dignitosa e normale. Questo è un Paese meno pessimista e meno ripiegato su se stesso. E lo dico senza essere renziano».