“Ora vediamo come in uno specchio in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia: ora comprendo in modo imperfetto; ma allora conoscerò perfettamente come anche io sono conosciuto”.
–Lettera di San Paolo ai Corinzi 13:12

“Cosa vede uno scanner? Vede dentro di me? Dentro di noi? Chiaramente o in modo oscuro?”
–Philip K. Dick
LUOGO: Periferia della contea di Orange, California.
TEMPO: Il futuro prossimo.


L’infinita ed inutile guerra americana alle droghe è diventata tutt’uno con la guerra al terrore. Con riluttanza, il poliziotto sotto copertura Bob Arctor (Keanu Reeves) esegue gli ordini e inizia a spiare le mosse dei suoi amici, Jim Barris (Robert Downey Jr.), Ernie Luckman (Woody Harrelson), Donna Hawthorne (Winona Ryder) e Charles Freck (Rory Cochrane) fino al giorno in cui gli viene chiesto di sorvegliare se stesso, il che lo porta a vivere un percorso paranoico nell’assurdo, in cui le identità e la lealtà sono impossibili da decifrare.

Basato sul leggendario ed omonimo romanzo di fantascienza scritto da Philip K. Dick, “A Scanner Darkly” è una commedia nera, caustica e profondamente tragica sull’uso delle droghe nel mondo moderno. Il film scorre come un romanzo grafico che nasce con riprese dal vivo modificate grazie ad un avanzato processo di animazione, un metodo conosciuto come interpolated rotoscoping, impiegato per la prima volta dal regista e scrittore Richard Linklater nel film del 2001 “Waking Life”, per creare una versione ossessiva dell’America fra sette anni.