“In viaggio decisi che Venezia sarebbe stata la mia patria futura: l’avevo sempre amata più di ogni altro posto su questa terra e sentii che lì da sola sarei stata felice“. Così scrisse la statunitensse Peggy Guggenheim che acquistò Ca’ Venier dei Leoni nel 1948 per ospitarvi la sua collezione di arte contemporanea…
Canalazzo è il nome con cui i veneziani chiamano il Canal Grande. Un nome che, a dispetto del suono dispregiativo, significa solo che è più grande degli altri corsi d’acqua della città, tanto da essere l’unica via liquida di Venezia a meritarsi l’appellativo di “canale”, relegando gli altri al ruolo di rii. Sulle rive della “strada più bella del mondo”, così come la definì l’ambasciatore di Francai, Philippe de Commynes oltre cinque secoli fa, si affacciano i palazzi più prestigiosi e importanti della città, tra le cui stanze si è snodata nei secoli la storia della Serenissima.
Che siate un viaggiatore occasionale o un esperto in cerca di vibrazioni della storia; un navigatore da salotto che solca le acque del Canalazzo affacciato dalle murate della sua poltrona, o il purista tentato di percorrerlo a nuoto sull’esempio di Lord Byron, prenotate una camera in un Hotel a ore e complice l’immaginazione, lasciatevi inebriare fino a poter vedere ancora affacciarsi dalle finestre e dai balconi le cortigiane più belle, i poeti più acclamati , i governanti più astuti, gli ospiti più prestigiosi, che hanno reso leggendaria questa città, assieme alle sue pietre. Cercate di fondervi con le sue acque e di respirare lo spirito di una Venezia inedita.




