Una data cerchiata, una cena aggiunta a penna, un compleanno sottolineato due volte. Sulla parete della cucina il calendario raccoglie le tracce della vita domestica. Lo guardiamo mentre prepariamo il caffè o prima di uscire, spesso senza fermarci davvero. Eppure, quando arriva il momento di sostituirlo, scegliamo con attenzione. Deve esserci spazio per scrivere, certo. Ma conta anche l’immagine che ci accompagnerà per dodici mesi.

I calendari da parete 2027 di AKENA  offrono quattro interpretazioni di questa presenza quotidiana: Le Pupette, Simona Pistorello Art, Le Stordite e Fate le brave! A cambiare è il modo di raccontare i giorni, tra ironia, poesia e piccoli sconfinamenti nella fantasia.

Una parete con carattere

Anche gli oggetti più pratici partecipano all’atmosfera di una stanza. Un calendario occupa una porzione limitata di muro, ma rimane lì tutto l’anno. Il suo colore entra in relazione con quello della parete; l’illustrazione si affianca a fotografie, mensole e ricordi.

Le Pupette portano in questo spazio vignette a colori dedicate alle contraddizioni quotidiane. Le protagoniste, illustrate da Fatto con il cuore, affrontano la vita con battute e personalità. È una scelta che può incontrare il gusto di chi ama una casa informale, dove trovano posto anche gli oggetti capaci di suscitare un sorriso.

L’ironia assume un tratto diverso in Le Stordite. I disegni di Silvana Alasia, realizzati a matita e acquerello, osservano il quotidiano femminile attraverso scene accompagnate da brevi didascalie. Il piacere sta nel riconoscersi in una situazione, cogliendo un dettaglio familiare tra un appuntamento e l’altro.

Poesia e fantasia, ogni giorno

C’è poi chi sceglie un calendario per concedere allo sguardo una pausa. Simona Pistorello Art 2027, intitolato Un nuovo capitolo, accosta illustrazioni originali e testi poetici. Le immagini seguono il passaggio delle stagioni e il tema dei nuovi inizi: un linguaggio che può trovare posto accanto a una libreria o nello studio, dove leggere qualche riga prima di tornare al lavoro.

Fate le brave! introduce invece un mondo fantastico, con le illustrazioni ad acquerello di Valentina Rota. Le protagoniste sono fatine ispirate alle libellule, leggiadre nell’aspetto e maldestre nei comportamenti. La loro presenza aggiunge alla stanza una nota giocosa, attraverso piccoli pasticci illustrati che cambiano di mese in mese.

Il posto giusto nella casa

La scelta riguarda anche il punto in cui appenderlo. In cucina il calendario può diventare un riferimento condiviso; vicino alla scrivania segue soprattutto gli impegni personali. All’ingresso permette un’ultima occhiata prima di prendere le chiavi.

I quattro modelli hanno un formato verticale di 16,5 × 44,5 centimetri, con rilegatura a spirale e spazio per annotazioni. Una proporzione stretta e allungata, utile anche su una piccola porzione di parete. Prima di sistemarli conviene considerare l’altezza: devono essere comodi da leggere e da raggiungere con la penna.

Con il passare dei mesi, alle immagini si aggiunge la nostra scrittura. Compaiono cancellature, promemoria, date attese. È allora che il calendario prende davvero il carattere della casa: nella distanza tra ciò che avevamo programmato e ciò che, giorno dopo giorno, è successo.