A chi è permesso entrare in soggiorno? Chi non dovrebbe mettere piede fuori dalla cucina? Chi è autorizzato ad aprire la porta del frigorifero? Chi non dovrebbe toccare il gelato? A chi non è consentito sedere a tavola a cena? Chi non può avvicinarsi alla piscina? Chi può abbracciare i bambini? Chi non deve essere chiamato mamma? È ARRIVATA MIA FIGLIA! di Anna Muylaert, è un film sul sistema di regole sociali che è alla base della cultura brasiliana fin dai tempi del colonialismo e che continua tuttora a forgiare l’architettura emotiva delle persone.
Ho iniziato a scrivere la sceneggiatura vent’anni fa, racconta la regista, quando ho avuto il mio primo figlio e mi sono resa conto di quale nobile compito sia crescere un bambino. E al tempo stesso ho anche constatato quanto proprio questo compito sia denigrato dalla cultura brasiliana. Nel mio ambiente sociale, piuttosto che accudire il proprio figlio, le donne molto spesso assumono una bambinaia a tempo pieno e demandano a lei gran parte del lavoro, considerato noioso e spossante. Ma quelle bambinaie molto spesso devono affidare i loro figli a qualcun altro per potersi occupare di quelli delle persone per cui lavorano.
Ho ragionato sul fatto che questo paradosso sociale è uno dei più significativi in Brasile, dal momento che sono sempre i bambini a soffrirne, sia quelli dei datori di lavoro sia quelli delle bambinaie. C’è un problema cruciale nel fondamento della nostra società: l’educazione. È davvero possibile allevare un figlio senza affetto? L’affetto può essere comprato? E, se sì, a quale prezzo?
Val è una governante a tempo pieno che prende molto sul serio il suo lavoro. Indossa un’inamidata uniforme da domestica mentre serve tartine impeccabili, è al servizio dei suoi facoltosi datori di lavoro di San Paolo ogni santo giorno e accudisce amorevolmente il loro figlio adolescente fin da quando era piccolo. Ogni cosa e ogni persona ha il suo posto nell’elegante abitazione, finché un bel giorno l’astuta e ambiziosa figlia di Val, Jessica, arriva dalla città natale della donna per fare i test di ammissione all’università. La presenza di Jessica, giovane risoluta e sicura di sé, spezza il tacito e tuttavia rigido equilibrio di potere della casa e Val deve decidere con chi allearsi e che cosa è disposta a sacrificare.