🥶 A fine inverno succede una cosa strana: non è più Natale, non è ancora primavera, ma noi abbiamo comunque fame.
🍞 Fame che non è sempre fame vera. È voglia di caldo, di comfort, di qualcosa che ci faccia sentire al sicuro mentre fuori fa ancora buio presto e dentro siamo un po’ scarichi.
🧠 La chiamiamo “fame da freddo” perché arriva così: improvvisa, insistente, spesso nel tardo pomeriggio o dopo cena, e con un’unica richiesta: carboidrati, zuccheri, cose morbide.
😮💨 E se la affrontiamo come una battaglia (“non devo mangiare”), finiamo quasi sempre per perdere… e per sentirci peggio.
🧣 Perché ci viene questa fame proprio adesso?
🍂 In inverno il corpo chiede più energia e più calore: è normale.
⏳ A fine stagione, però, si sommano anche altre cose:
- stanchezza accumulata
- meno luce naturale
- ritmi sballati
- voglia di “ricompensa” perché siamo stati bravi per troppo tempo
- freddo residuo che ci fa cercare conforto nel cibo
🍫 Il risultato è che apriamo il frigo non perché abbiamo bisogno, ma perché cerchiamo un interruttore emotivo.
🥣 La strategia non è “resistere”: è anticipare
🧩 La prima cosa che ci salva è smettere di arrivare al momento critico già vuoti.
Se sappiamo che alle 17 ci viene voglia di tutto, possiamo:
- fare una merenda vera (non un “vabbè poi ceno”)
- scegliere qualcosa che sazi davvero (proteine + fibre)
- bere qualcosa di caldo prima di cercare snack
☕ A volte la fame è anche sete o bisogno di temperatura: un tè caldo o una tisana può ridurre quella sensazione di urgenza.
🍽️ Cosa funziona nella pratica (senza diventare rigidi)
🥜 Snack “che tengono”
- yogurt + frutta secca
- pane e hummus
- una manciata di noci + frutto
- una zuppa piccola avanzata (sì, anche alle 17: è vita reale)
🍲 Caldo “intelligente”
Se la fame è fredda, rispondiamo con caldo:
brodo, tisana, latte caldo, una vellutata piccola.
Non è punizione: è un modo per dare al corpo quello che sta chiedendo davvero.
❄️ Il frigo non è il nemico, è solo un frigorifero
🚫 La guerra col frigo parte quando trasformiamo il cibo in morale:
“se mangio sono debole”, “se resisto sono forte”.
No, siamo solo persone che cercano conforto.
✅ La cosa più utile è cambiare linguaggio:
- “Ho fame: cosa mi serve davvero?”
- “Mi manca energia o mi manca calma?”
- “Sto cercando sapore, calore, pausa?”
📌 Spesso basta questo per non entrare in automatico nel loop snack.
🌙 E la sera? Il momento più pericoloso
📺 La fame serale spesso è fame di decompressione.
Il consiglio più efficace non è “non mangiare”: è mettere un rituale tra la cena e il divano.
Una tisana, una doccia, dieci minuti senza schermo, una passeggiata breve.
Qualcosa che dica: “la giornata è finita, non devo riempire i buchi col cibo”.
✅ In sintesi
🧠 La “fame da freddo” non va combattuta: va capita.
🔥 È un mix di bisogno fisico (calore/energia) e bisogno mentale (comfort/pausa).
💛 Se la gestiamo con anticipo, scelte semplici e zero senso di colpa, smette di essere un problema e diventa un segnale utile.
E sì: possiamo smettere di litigare col frigo.
Lui è innocente. Noi siamo solo stanche.




