Ci sono guide che ti portano dove vanno tutti. E poi ci sono le guide che ti fanno venire voglia di fare una cosa più interessante: uscire dal percorso perfetto e infilarti nel margine, nel dettaglio, nell’esperienza che non avevi pianificato.
Le guide Edizioni Jonglez giocano esattamente su questo: selezioni curate, posti testati, indirizzi “da sapere” più che “da spuntare”. E soprattutto un’idea forte: meno elenco, più esperienza. Ne abbiamo quattro sul tavolo – Lisbona, Milano, Parigi, Roma – e ognuna racconta la città come se fosse un invito a entrare davvero, non solo a passare.
LISBONA – L’ALTRA GUIDA
Abbiamo testato 1.000 posti, scelto i migliori 30
Autrici: Lauriane Gepner, Fany Péchiodat e L’altra Guida
Lisbona qui non è la città-cartolina, ma un luogo che si scopre “in diagonale”: una pista tra le nuvole, una foresta tropicale, un brindisi con un anziano del posto, un granchio gigante da affrontare col cucchiaino. È una guida che sembra scritta per chi ama Lisbona ma è già oltre l’itinerario standard: vuole rifugi segreti di fado, serate surreali in palazzi del XVIII secolo, angoli di Marvila dove la città cambia faccia.
Il bello dell’impostazione “L’Altra Guida” è che non divide il mondo tra lusso e low cost: parla di esperienze e poi ti fa capire che ci arrivi con budget diversi, se sai dove guardare. È pensata per viaggiatori e residenti, e questa cosa si sente: non cerca l’effetto “wow turistico”, cerca la scoperta che ti resta addosso.
MILANO – L’ALTRA GUIDA
Abbiamo testato 1.000 posti, selezionati solamente 30
Autrice: Margherita Devalle
Milano è la città che spesso si racconta in due modi: o “troppo moda” o “troppo lavoro”. Qui invece è una città piena di porte laterali, rituali strani e luoghi che hanno più storia di quanto lascino intendere.
Le esperienze sono quelle che ti fanno dire: “Questa Milano non la conoscevo”. Tipo cenare con sconosciuti in un appartamento vecchia Milano, imparare a ballare il liscio in una bocciofila, scoprire un’oasi termale tra le mura di Porta Romana, rincorrere le notti anni ’80 tra neon e club, pedalare nel tempio del ciclismo, finire dentro una wunderkammer, visitare un’ex fabbrica di locomotive diventata centro culturale.
Questa guida è perfetta se Milano la vivi già (o pensi di conoscerla) e vuoi riaccendere curiosità. Ha quel tono “raffinato ma pratico” che non ti fa sentire fuori posto: ti dice che Milano non è solo vetrine, è anche comunità, stranezze gentili, posti che funzionano perché sono veri.
PARIGI – 30 ESPERIENZE
Abbiamo testato 250 posti, tenuto i migliori 30
Autore: Thomas Jonglez
Parigi è una città che rischia sempre di diventare un cliché: baguette, Montmartre, “romanticismo”. Questa guida evita la trappola mettendo al centro una cosa concreta: esperienze memorabili.
Qui trovi l’idea di osservare le stelle nel cuore della città, un bistrot che non cambia dagli anni ’50, hotel affascinanti, una giornata a Montmartre senza la folla, un ristorante di “artista culinario”, musei di notte, la migliore baguette, la passeggiata più romantica, dove baciarsi, una biblioteca segreta, perfino una notte a pregare al Sacro Cuore e una boutique molto raffinata.
Il formato “30 esperienze” funziona perché ti dà un numero finito (e quindi umano) di cose da fare. Non ti mette ansia. Ti suggerisce: scegli, combina, vivi. È una guida per chi vuole Parigi non come sfondo, ma come città con stanze nascoste e ritmi da rispettare.
ROMA – GUIDA ALLE MIGLIORI ESPERIENZE
Abbiamo testato 1.000 posti, tenuto i migliori 30
Autrice: Carolina Vincenti
Roma è un paradosso: la conoscono tutti e nessuno la finisce mai. Questa guida la prende da un’angolazione concreta: esperienze che fanno sentire Roma “viva”, non solo antica.
C’è un caffè straordinario, un aperitivo clandestino, una carbonara divina, un rooftop grandioso, una notte sotto affreschi in una villa splendida, la via Appia in bicicletta, un picnic in un giardino magnifico, una cena dentro una pescheria, e la caccia a una delle pizze “top”.
Qui l’idea chiave è bellissima: viaggiare come vagabondaggio. Non perdersi a caso, ma perdersi bene: incontri fortunati, posti che aprono porte, dettagli che ti fanno capire la città. Roma viene raccontata come un cuore che batte anche lontano dai percorsi “obbligati”.
Come usare queste guide (senza trasformarle in una lista da spuntare)
Il modo migliore è scegliere una sola “esperienza-faro” al giorno, e poi lasciare spazio alla deriva.
Una guida Jonglez non ti chiede di correre. Ti suggerisce: entra in un posto, fermati, parla, osserva. E soprattutto: non cercare di fare tutto. Cerca di fare qualcosa che ricorderai.





