Arriva nelle sale italiane il 25 settembre, distribuito da Notorious Pictures, POSH, il nuovo film della pluripremiata regista danese Lone Scherfig (An education, One day), tratto dall’omonima pièce teatrale di Laura Wade, che ne firma anche la sceneggiatura. Protagonisti tre fra i più talentuosi giovani attori di Hollywood: Sam Claflin (Hunger Games – La Ragazza di Fuoco, Biancaneve e il Cacciatore), Max Irons (The Host) e Douglas Booth (Romeo&Juliet, LOL).
Dice il regista:“Ho amato i personaggi fin dall’inizio. Non ho voluto giudicarli, e non si sa cosa la storia rivelerà su di loro. Sono molto divertenti e affascinanti, qualcuno di loro rimane così fino alla fine, altri no. Direi che è come se entri in una stanza dove c’è un gruppo di tigri e si scopre che alcune mordono e altre no – e tu non sai che direzione prenderanno.” Il produttore Pete Czernin è stato subito colpito dal lavoro di Laura Wade, dal momento in cui ha letto le prime trenta pagine della sceneggiatura: “Ho pensato immediatamente che fosse divertente e che lei avesse un modo di vedere le cose molto particolare, così lo abbiamo opzionato. In seguito lo spettacolo è stato rappresentato al Royal Court di Londra e ha fatto molto parlare di sé, da lì abbiamo iniziato a lavorare sulla sceneggiatura.”
E continua: “Non vedevo un film o una sceneggiatura come quella da molti anni. Quello che mi piaceva era la combinazione di umorismo, intrattenimento e corposità, uniti a tutta un’interessantissima parte sottostante di attualità che ridefinisce le classi sociali e il modo in cui le persone vivono in Inghilterra, nel bene e nel male.” La scrittrice Laura Wade, che ha adattato la sceneggiatura per il grande schermo, aggiunge: “Credo che un po’ tutti siamo affascianti da quel mondo di sfarzo e ricchezza a cui non apparteniamo, ci piace vedere la gente ricca che si comporta male. È una sorta di attrazione macabra, poter osservare un mondo che non ci appartiene.” La Wade crede che: “Si ha l’idea nella commedia che quei ragazzi, sebbene ancora all’università, siano gli stessi che in futuro ricopriranno ruoli di potere all’interno della società, sono quelli che potremo trovare a lavorare per il governo, per le banche o la legge. Credo che la domanda sia quanto di ciò che si è a quell’età rimanga anche quando si è più grandi, o se sono solo delle semplici ragazzate di gioventù”. Il concetto di rappresentare un qualcosa che vada al di là del modo di vivere delle persone comuni ha richiesto un’attenzione particolare nella scelta del regista del film.
Il produttore Pete Czernin dice: “Quando pensavamo ai possibili registi, mi è sembrata una dinamica molto interessante scegliere una regista per rappresentare un mondo tipicamente maschile. Stavamo anche pensando a qualcuno che non fosse inglese, che da un lato fosse interessato e avesse conoscenze notevoli dell’Inghilterra”. Per Czernin, la scelta di Lone Scherfig per dirigere il film è stata alquanto scontata: “Le sfumature che la regista danese ha saputo dare della società inglese nel film ‘An Education’ mi hanno dato ulteriore conferma. Lone ha visto Posh a teatro e le è piaciuto moltissimo. Così ci siamo incontrati e abbiamo iniziato il tutto.” La regista Lone Scherfig aggiunge: “Ho visto lo spettacolo due volte, mentre lo vedevo la seconda volta ho pensato che se mai sarebbe diventato un film sarei stata io a dirigerlo! In quel momento Laura (Wade) stava riscrivendo la sceneggiatura, così ho iniziato a lavorare con lei per unire le nostre idee su location, attori e adattamenti. È una scrittrice molto intelligente, brillante e di talento.”