NATALE, SCATTA L’ANSIA DA PRESTAZIONE

Realizzare un menù ricco e gustoso, senza commettere l’errore di renderlo troppo sofisticato, per realizzare il cenone della Vigilia di Natale con serenità. Ben una donna italiana su 2 (48%) dichiara di vivere con una certa apprensione la preparazione del cenone, consapevole del fatto che sarà giudicata, anche se solo in parte, da parenti e amici. Secondo gli psicologi questo è del tutto normale: ma le donne devono essere in grado di vivere la propria emotività, senza la paura di essere giudicate. La pianificazione degli eventi casalinghi è sicuramente un’esperienza stressante ma può essere definita giorno per giorno, per evitare intoppi dell’ultimo minuto. Ma cosa rappresentano questi momenti per le equilibriste italiane, donne capaci di conciliare il lavoro e la routine casalinga ogni giorno? Per il 34% rappresenta l’occasione per superare una nuova prova, la possibilità di passare più tempo con i propri cari (32%) e l’opportunità di confermarsi vincente anche in cucina (27%).

Per realizzare un menù da Vigilia semplice e veloce, capace di soddisfare tutti, si possono realizzare per gli antipasti delle monoporzioni dedicate ai singoli invitati, invece di mettere tutto al centro della tavola. Questo ha numerosi vantaggi: si evita di esagerare con le dosi, con il rischio di buttare ciò che avanza; si mangia il giusto, senza abbuffarsi e appesantirsi; dimostra la cura e l’attenzione da parte della padrona di casa per ogni singolo invitato.

Ci sono alcuni piatti che possono essere tranquillamente preparati prima, evitando così di doversi dedicare all’ultimo a lunghe preparazioni. Ma quali sono le principali preoccupazioni delle italiane nella preparazione della cena della Vigilia? Al primo posto si posiziona la volontà di preparare un menù che possa soddisfare tutti (82%). Conoscere i gusti degli invitati è molto importante, così come fare attenzione a chi ha particolari intolleranze o segue un dieta vegetariana.

Se il menù da portare in tavola rappresenta la preoccupazione principale, questo non vuol dire perdere di vista gli altri aspetti organizzativi. Infatti la gestione degli invitati non deve essere presa sottogamba. Se è importante non fare gaffes escludendo qualcuno, bisogna anche considerare bene gli spazi a disposizione per evitare un sovraffollamento.

Infine, molte equilibriste temono di ritrovarsi come le uniche responsabili dell’intera macchina organizzativa. Trovare il giusto equilibrio con il marito o il compagno sollecitandone la collaborazione è un aspetto a cui fare attenzione. E soprattutto attenzione al menù: uno degli errori più comuni è quello di mischiare gusti troppo diversi tra loro, come piatti a base di carne con secondi di pesce e salse troppo speziate.

I 4 CONSIGLI DEGLI ESPERTI

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1) CREATIVITA’ A TAVOLA: La tavola ha un ruolo importante, perché rappresenta l’abito con il quale ci presentiamo. Non serve riempirla a tutti i costi di decorazioni natalizie: l’importante è che sia ordinata, di buon gusto e con un tocco di creatività.

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La stessa creatività che troviamo nei prodotti Mario Luca Giusti, leader dell’interior design italiano. Oggetti per la tavola, pratici ed eleganti, dall’aspetto del cristallo e del vetro e dalle forme classiche ma rivisitate  in materiali contemporanei come l’acrilico (chiamato, appunto, cristallo sintetico) e la melamina.

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Per Mario Luca Giusti l’arte del ricevere e del saper vivere non deve essere compassata né formale, ma libera, creativa, giocosa: è accogliere gli amici, condividere un istante di felicità attorno ad una tavola creata e apparecchiata per il loro esclusvo piacere. Imbandire una tavola  significa esprimere in modo insolito, ecclettico e anticonformista, il tuo talento di regista.

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2) LA PERFEZIONE NON E’ TUTTO: non pensare che il pranzo sia un voto alla tua persona. Rilassati e fallo diventare un divertimento per te che ci metti passione. Non pretendere di essere perfetta quando arriva il primo invitato: invita le persone nella fase di preparazione, gradiranno di più e gusteranno maggiormente quello che in parte contribuiscono a preparare.

3) UNA MANO E’ BEN ACCETTA: Alcuni prodotti che troviamo al supermercato come la pasta sfoglia, i paté o i sughi pronti, possono essere degli alleati fondamentali per accelerare alcune preparazioni come gli antipasti o i primi. E’ sempre meglio averli in dispensa o nel frigorifero. Mettere sulla tavola grandi cesti di frutta secca può essere un’ottima idea, perché è un alimento che fa bene e fa sentire sazi.

4) LARGO ALLA SEMPLICITA’: E’ inutile presentare un menù ricco di piatti sofisticati che poi non riusciamo a servire correttamente. La cosa migliore da fare è preparare piatti “smart”, semplici e veloci che ci permettano di essere puntuali nel servizio. Un ottimo compromesso è preparare i piatti della tradizione, ma reinterpretandoli con qualche passaggio semplificato ed originale.

 

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