SPIAGGE COME MINIERE

Al primo posto chiavi di casa e delle automobili (59%) seguite da monetine, catenine e braccialetti con una percentuale del 41%; occhiali da sole e ciabatte (48%), solo al sesto posto troviamo i telefonini con il 41%. Risultati emersi dalle interviste fatte a circa 190 bagnini:sette su dieci vedono aumentare il numero delle lamentele per smarrimento di oggetti di vario tipo. Perdite che, con l’arrivo dell’euro, hanno visto moltiplicare il loro valore al punto che, quei pochi spiccioli scivolati dalle tasche, rappresentano un vero danno economico. A ciò si aggiunga un nuovo modo di vivere il mare sottolineato dall’assidua presenza di gadget hi-tech quali cellulari, lettori mp3, video camere digitali che, date le loro proporzioni sempre minori, sono facilmente soggetti a smarrimento. Dunque alle fine di ogni stagione estiva, cresce il numero delle spiagge trasformate in miniere e siti archeologici depositari di veri e propri tesori.