Un viaggio letterario tra relazioni che riemergono dal passato e sentimenti che travolgono in territori inaspettati
Ci sono romanzi che non gridano, non puntano alla sorpresa o all’effetto speciale, ma si insinuano piano, col passo dei sentimenti veri.
Quelli che sporcano, scuotono, consumano, e poi — a volte — ricuciono.
Quelli che ci obbligano a fare i conti con ciò che siamo disposti a perdere per essere amati davvero.
Ne abbiamo letti due, entrambi editi da Fazi Editore, che ci sono rimasti addosso come una frase non detta: Andarsene di Roxana Robinson e L’amore malfatto di Giusy Sardella.
Sono due romanzi molto diversi — per epoca, voce, paesaggio emotivo — ma si portano dietro la stessa domanda:
Quanto possiamo sbagliare e amare, nello stesso gesto?
📖 Andarsene di Roxana Robinson
Amare di nuovo, dopo la vita.
Quando Sarah e Warren si rivedono, per caso, a sessant’anni, non si trovano: si riconoscono.
Una storia d’amore finita male, decenni prima, torna a bussare. Ma non è una favola: è un rompicapo morale e sentimentale.
Lui è ancora sposato. Lei no. Entrambi hanno vissuto, figli, matrimoni, carriere. Eppure qualcosa — forse la parte più vera di loro — non si è mai chiuso davvero.
Andarsene (Fazi Editore) è un romanzo delicato, adulto, colto. Parla di seconde possibilità senza indulgere nel sentimentalismo.
La scrittura di Robinson — elegante, sottile — segue i personaggi mentre si sfogliano, come se stessero cercando la versione più onesta di sé.
È un romanzo per chi sa che l’amore non è mai una scelta semplice, e che la felicità può arrivare quando il resto sembra già scritto.
Un dramma borghese, lucido e struggente, in cui la posta in gioco non è solo l’amore ritrovato — ma il coraggio di prenderlo, a caro prezzo.
📖 L’amore malfatto di Giusy Sardella
Corpi che desiderano, anche quando non dovrebbero.
Nel piccolo paese di Petrara, 1943, Angela guarda il mondo dalla finestra.
Il corpo le è stato sottratto dalla malattia. La vita, dalla vergogna degli altri.
Poi c’è Gaetano. Che la guarda, la cerca. La tradisce. Eppure… qualcosa in lei si accende.
Il corpo si fa storia. Il desiderio si fa spazio. Anche dove nessuno l’aveva previsto.
L’amore malfatto (Fazi Editore) è un esordio letterario potente, crudo, scritto con delicatezza rara.
Sardella scava nei margini — nei difetti, nelle imperfezioni — e ci mostra l’amore come qualcosa di non addomesticato, non docile.
Angela e Gaetano, Nino e il mondo: ogni personaggio cerca un modo per uscire dalla stanza chiusa in cui è cresciuto.
E quando arriva la guerra, arriva anche la possibilità di vedersi diversi, seppure pieni di graffi.
È un romanzo per chi ha amato con rabbia, con goffaggine, con silenzi che bruciano.
Un romanzo che non premia chi è giusto, ma chi osa vivere lo stesso.






