Ci sono eventi che crescono anno dopo anno fino a diventare parte dell’identità di un territorio. Non sono soltanto feste popolari, ma appuntamenti capaci di raccontare una comunità, le sue tradizioni e il suo modo di accogliere.
È il caso della Gran Festa del Prosciutto Saint Marcel, che dal 19 al 21 giugno 2026 celebra la sua decima edizione con un nome che dice già tutto: La DIEZ.
Dieci anni di passione, volontariato e valorizzazione di uno dei prodotti simbolo della Valle d’Aosta hanno trasformato questa manifestazione in uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’inizio dell’estate.
Per tre giorni, il piccolo comune di Saint-Marcel diventa il cuore di una festa diffusa che unisce gusto, sport, musica, natura e cultura lungo un percorso unico nel suo genere: la celebre Via del Prosciutto.
Una festa che attraversa un intero territorio
La particolarità della Gran Festa del Prosciutto Saint Marcel è la sua dimensione itinerante.
Non ci si muove da uno stand all’altro all’interno di una piazza. Qui il viaggio si sviluppa lungo ben diciotto chilometri, attraversando villaggi, sentieri e paesaggi che raccontano l’anima autentica della valle.
Dodici tappe gastronomiche distribuite lungo il percorso permettono ai visitatori di vivere un’esperienza che va ben oltre la degustazione.
Ogni villaggio propone specialità diverse, musica dal vivo, attività all’aperto e occasioni per scoprire angoli meno conosciuti del territorio.
Quest’anno il percorso potrà essere affrontato non solo in auto o in bicicletta, ma anche a piedi grazie all’applicazione “Camminando sulla Via del Prosciutto”, che accompagna i visitatori lungo i sentieri della collina e tra le varie tappe della manifestazione.
L’apertura con i campioni olimpici
La decima edizione si apre con un momento particolarmente simbolico.
Venerdì sera il tradizionale taglio del Prosciutto Saint Marcel sarà affidato a tre protagonisti dello sport italiano che hanno brillato durante le Olimpiadi di Milano-Cortina: Federica Brignone, Lorenzo Sommariva e Federico Pellegrino.
Tre atleti profondamente legati alla Valle d’Aosta che rappresentano perfettamente lo spirito di una manifestazione capace di unire territorio, eccellenza e senso di appartenenza.
Prosciuttiamo a 1000: il gusto incontra lo sport
Accanto all’enogastronomia, la Gran Festa dedica uno spazio importante anche agli amanti dell’attività fisica.
Torna infatti il Vertical Saint-Marcel “Prosciuttiamo a 1000”, giunto alla sesta edizione.
Una corsa di sette chilometri che parte dallo stabilimento de La Valdôtaine in località Surpian e raggiunge le suggestive Miniere di Servette a 1.815 metri di quota.
Non è soltanto una gara. È un modo diverso di vivere il territorio, attraversando boschi, sentieri e panorami che rendono questa parte della Valle d’Aosta particolarmente affascinante.
Le specialità da non perdere
Se il Prosciutto Saint Marcel resta il protagonista assoluto, l’offerta gastronomica della DIEZ si presenta particolarmente ricca.
Tra le novità e le conferme più attese troviamo le specialità degli chef Gabriele Ferron e Luca Lenzi, le proposte della premiata pasticceria Baghi’s con la speciale Coppetta della DIEZ, e una lunga serie di piatti che reinterpretano il prodotto simbolo della festa.
Si passa dal gustoso panino con il Prosciutto Saint Marcel agli abbinamenti con la birra bavarese Kühbacher, dalle frittelle di mele e Saint Marcel alla focaccia, fino alle chicche di patate con prosciutto crudo e alle crespelle con prosciutto cotto Saint Marcel.
Per chi ama le esperienze autentiche c’è poi il prosciutto tagliato al coltello presso la Buvette del Minatore, alle Miniere di Servette, probabilmente uno dei punti più suggestivi dell’intero percorso.
E naturalmente non mancano i cocktail reinterpretati con i prodotti de La Valdôtaine, tra cui il celebre Dahu Spritz, diventato negli anni uno dei simboli della manifestazione.
Tradizioni che continuano a vivere
Uno degli aspetti più affascinanti della Gran Festa del Prosciutto Saint Marcel è la capacità di mantenere vivo il legame con il patrimonio culturale locale.
Durante i tre giorni sarà possibile assistere alla macinazione del grano con un antico mulino ad acqua e alla cottura del pane in un forno del Seicento ancora funzionante.
Sono esperienze che raccontano un modo di vivere e lavorare che appartiene alla memoria della montagna, ma che continua a essere tramandato grazie all’impegno della comunità locale.
Anche le visite al Santuario di Notre Dame de Tout Pouvoir e alle Miniere di Servette permettono di scoprire una parte meno conosciuta ma estremamente affascinante del territorio di Saint-Marcel.
Tre serate di musica per tutti i gusti
Come ogni grande festa che si rispetti, anche la musica occupa un ruolo centrale.
Ad aprire il programma sarà la band valdostana L’Orage, seguita dal dj set di Juan Herrera.
Sabato sera sarà invece il momento dei The Bluebeaters & Friends feat Lady Soul Maya & Syl, pronti a far ballare il pubblico tra soul, rock’n’roll, swing e funk.
La chiusura di domenica sarà dedicata alla tradizione con Erik e Le Poudzo Valdoten, protagonisti di una serata pensata per gli amanti del ballo liscio e della musica popolare.
Lungo tutta la Via del Prosciutto si alterneranno inoltre concerti, esibizioni e dj set che accompagneranno i visitatori durante l’intero weekend.
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 c’è anche l’Outdoor Stage Ring, nuovo spazio dedicato alla musica dal vivo creato appositamente per celebrare il decimo anniversario della manifestazione.
Un compleanno che guarda avanti
Raggiungere dieci edizioni non è soltanto un traguardo organizzativo.
Significa aver costruito nel tempo una comunità di volontari, produttori, associazioni e visitatori che continuano a credere nel valore dell’incontro e della condivisione.
La DIEZ celebra proprio questo.
Non soltanto un prodotto gastronomico d’eccellenza, ma un modo di vivere il territorio fatto di cammini, musica, sport, convivialità e tradizioni che continuano a trovare spazio nel presente.
E forse è proprio questa la ragione del successo della Gran Festa del Prosciutto Saint Marcel: la capacità di trasformare un weekend di giugno in un’esperienza che unisce persone, sapori e paesaggi lungo diciotto chilometri di autentica Valle d’Aosta.





