“Dov’è il mio cappello?”. Ti ho sposato per allegriacomincia così. Comincia, sembra di capire, da un sorriso sfrontato e ironico dinnanziall’impossibile.
C’è un’impossibile famigliola, con tanto di suocera, cognatina, e governante,tutti insieme a fare il teatrino delle proprie parti, dentro a un gioco diparodia che (segretamente) gioca con l’impossibile vocazione drammaturgiadell’autrice. Questo star sul filo (di seta, elegante e fragile) doveva essereil brivido preferito della Ginzburg che sfida tutte le regole della buona scritturadrammatica inventandosi un teatro delle assurdità che tuttavia non rassomiglia– né tecnicamente, né ideologicamente – al greve teatro dell’assurdo, di marcacomunque e sempre maschile ed esistenzialista. Approda a una formaapparentemente impropria (i monologhi fiume, divertentissimi, e all’apparenzateatralmente impossibili) provocatoriamente, o meglio, sfrontatamente fragile etuttavia, là dove pare disfarsi in frivolezza, farsi irresistibile.Al centro di Ti ho sposato per allegria c’è appunto unaragazzina in pericolo che si è fatto donna e ha deciso, come conviensi ad unadonna, che era tempo di sposarsi. L’uomo che la sposerà avrà fatto un pensierosimile, forse, ma da un’altra prospettiva: la prospettiva adulta. Gli uomininel teatro della Ginzburg mi pare siano tutti molto adulti. Ciò non impedisceloro di essere insensati, anzi, ma lo sono dalla prospettiva comicamente piùgreve di chi ragiona – o ci prova – sul senso della propria vita ricercandosomiglianze: coi propri simili adulti normali.
Le ragazze della Ginzburg, invece, soffrono e splendono d’una vocazione perl’originalità, propria e altrui. La ragazza e l’uomo si vedono e poco dopo sisposano. Un matrimonio fatto per allegria. Ma poi il matrimonio si fa famigliae con essa arrivano le regole, una delle quali è che bisogna essere uguali atutte le altre famiglie. Nasce il gioco (divertentissimo e insieme triste)della “casa”. E con esso, per uguale allegria, la Ginzburg fanascere il gioco del suo teatro. 
SALA UMBERTOVia della Mercede, 50 06.06.6794753Prezzi: da  € 32,00  a € 16,00Orari: dal martedì al sabato ore 21, secondo mercoledì ore 21, domenica ore 17,00 sabato ore 17 e 21