Presentata la prossima stagione del Teatro Sala Umberto di Roma. Che sarà all’insegna di testi che spaziano dalla commedia sofisticata americana al giallo d’autore, dalla classica pochade francese fino al genere musicale. Sempre sotto il segno della comicità d’autore, cifra stilistica della Sala Umberto, diventata oramai punto di riferimento del teatro.
Tra gli autori italiani contemporanei Lorenzo Gioielli e Daniele Prato (Oggi sto da Dio per la regia di Mauro Mandolini), Vittorio Franceschi (Scacco Pazzo con la regia dell’autore) e Gianni Clementi (I Suoceri Albanesi diretto da Claudio Boccaccini), già presentato nella passata stagione. Poi tre spettacoli fortemente rappresentativi di realtà regionali, come la Campania e la Sicilia, che sanno parlare – con ironia, comicità ma anche accenni drammatici – all’anima di tutto il nostro pubblico: Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello diretto da Enrico Maria Lamanna; Gatta ci cova, opera giocosa del siciliano Antonino Russo Giusti, regia di Antonello Capodici; Benvenuti in casa Esposito, tratto dal libro di successo di Pino Imperatore, Alessandro Siani.
Riguardo alla drammaturgia straniera, una particolare attenzione sarà rivolta a quella americana. Autori come Christopher Durang, vincitore del Tony Award per la migliore commedia 2013 proprio con Vania e Sonia e Masha e Spike (per la regia di Patrick Rossi Gastaldi); Ira Levin (Trappola Mortale diretto da Ennio Coltorti), Bernard Slade (Alla stessa ora il prossimo anno, regia di Giovanni De Feudis) sono ottimi rappresentanti della scena teatrale d’oltreoceano e, grazie al sapiente lavoro dei traduttori e adattatori (rispettivamente Giovanni Lombardo Radice, Luigi Lunari ed Ennio Coltorti, Nino Marino), verranno apprezzati anche in Italia.
Volgendo lo sguardo all’Europa, il testo dello spagnolo Jordi Galceran Il Prestito tradotto da Pino Tierno e diretto da Giampiero Solari, la farsa francese Sarto per Signora di Georges Feydeau con la regia di Valerio Binasco e infine il format Forbici & Follia dall’opera del tedesco Paul Portner – rielaborato dagli statunitensi Bruce Jordan e Marilyn Abrams e diretto da Marco Rampoldi – divertente esempio di teatro interattivo in cui lo spettatore potrà scegliere un finale diverso ad ogni replica.
Infine, un altro “fil rouge” accomuna quattro proposte in cartellone : la musica dal vivo. Una presenza che arricchisce spettacoli come Strimpelli & Vinile, di e con Attilio Fontana ed Emiliano Reggente, che ci riporta agli anni della Dolce Vita; Ecco noi per esempio, viaggio nel varietà scritto, diretto e interpretato da Roberto Ciufoli e Pino Insegno; Il Tonto di Monte Cristo, dove viene esaltato il talento eclettico di Max Paiella accompagnato dalla band The Rabbits e diretto da Francesco Brandi, e infine l’omaggio affettuoso di Dario Ballantini, accompagnato da una band di sette musicisti diretta dal Maestro Stefano Cenci, verso un uomo e un artista come Lucio Dalla : Da Balla a Dalla.




