Viaggio all’isola di Sakhalin si ispira all’esperienza che Anton Cechov – nell’esercizio della sua professione di medico – fece alla fine dell’’800 visitando l’Isola-Prigione all’estremo oriente della Russia. Allo sconvolgente reportage cechoviano sulle condizioni di detenzione, si intreccia il racconto di una delle più sorprendenti esperienze dello scienziato cognitivo Oliver Sacks.
Nell’ “isola dei senza colore” Sacks incontra uomini e donne che l’isolamento ha reso ciechi ai colori – “acromatopsia” è il nome scientifico della malattia diffusa da un gene misterioso. Lo spettacolo intreccia dramma e commedia, seguendo la traccia del medico che prova a sconfiggere, con la passione dello scienziato-missionario, quel male terribile che è la “cecità degli affetti”: il male che colpisce in ogni tempo, luogo e condizione, coloro che vivono reclusi e privati delle fondamentali relazioni umane e affettive.
Scrive Cechov: “Io sono profondamente convinto che tra cinquanta o cento anni si guarderà alla pena dell’ergastolo con la stessa perplessità e imbarazzo con cui oggi guardiamo all’applicazione della tortura … Per cambiare questa eterna prigionia con qualcosa di più razionale e rispondente a giustizia, ci mancano ancora le conoscenze, l’esperienza, il coraggio …”.
I detenuti – attori della Compagnia del carcere romano di Rebibbia N.C. lasciano il teatro del penitenziario per debuttare sulle tavole di un palcoscenico “libero”: quello dell’Argentina.
L’evento è di straordinaria rilevanza etica e artistica. E’ un premio straordinario per l’impegno e la serietà del lavoro dei detenuti – attori, per l’eccellenza artistica raggiunta dal Teatro di Rebibbia, per lo sforzo organizzativo congiunto del Teatro di Roma e del Centro Studi Enrico Maria Salerno.
La Direzione di Rebibbia N.C., il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Magistratura di Sorveglianza operano con straordinaria determinazione per il realizzarsi dell’evento. Il Corpo della Polizia Penitenziaria offre come sempre una eccezionale prova di disponibilità nel fornire ogni garanzia al più sereno svolgimento della manifestazione. La Fondazione Roma-Arte-Musei è main sponsor dell’evento e sostiene il progetto Teatro Libero di Rebibbia.