Tavoli apparecchiati con cura, fiori, giovani sposi, invitati speciali, il cielo di Roma e una piazza circondata da palazzi nobiliari. Questo è lo scenario che si presenta alla nostra vista quando entriamo nel cerchi magico di Piazza dell’Orologio.
Sì, siamo inviatati ad un matrimonio molto particolare, quello tra il Teatro e il pubblico. Questa la bellissima idea che è venuta a Fabio Morgan, creativissimo direttore artistico del poco distante Teatro dell’Orologio, per presentare la prossima Stagione 2014-2015, What’s the Time?
Ad officiare lo stesso Fabio che vuole suggellare questo matrimonio creando insieme un’idea di teatro a Roma che parli alla nostra società e rappresenti tutte le contraddizioni del presente difficile che viviamo tutti. Insomma un teatro vitale.
Così sono gli stessi attori che si avvidendano ai tavoli per illustrare, discutere e anche rappresentare gli spettacoli a cui assisteremo nei prossimi mesi. E vi assicuriamo che ne vedremo delle belle perchè il Teatro Orologio lancia una sfida coraggiosa: ossia diventare il primo anello di una filiera del settore teatrale della città, accogliendo nuove drammaturgie e registi esordienti. Ma vediamo come gli spettatori vivranno questo patto di fiducia con il Teatro, appunto quello con la T maiuscola.
Ad aprire la stagione, che prevede 25 spettacoli e 7 eventi speciali, è un omaggio a Mario Moretti: Diario di un pazzo, liberamente ispirato dall’omonimo racconto di Gògol, per la regia di Flavio Bucci(3-8 ottobre). Il secondo appuntamento è con Una specie di Alaska, commedia “terribile come un incubo” di Harold Pinter, per la regia di Valerio Binasco (8 – 26 ottobre). Il primo giovane regista a porsi alla ribalta è Gabriele Paolocà, che mette in scena Amleto FX, da lui scritto e interpretato.
Dal 2 al 24 novembre la Sala Orfeo ospita Zombitudine, prima romana della compagnia Frosini/Timpano, spettacolo inserito nella ventinovesima edizione del RomaEuropa Festival ; contemporaneamente Michele Sinisi mette in scena in Sala Gasmann il suo Riccardo III, in coproduzione tra Teatro Minimo e Pontedera Teatro (4 – 23 nov). La compagnia Readarto Officine Artistiche chiude il mese di novembre con la primanazionale di Viva la guerra!, primo esperimento registico del giovane Andrea Bizzarri (25 nov – 7 dic ).
Il mese di dicembre ospita gli spettacoli Verso Occidente l’impero dirige il suo corso della compagnia
BluTeatro – che quest’anno dirige la Scuola di Recitazione del Teatro Orologio – di D.F. Wallace, per la regia di Luca Bargagna (2 – 21 dic), e 134 grammi di soda caustica, di e con Francesca Romanda De Berardis per la regia di Giuseppe Roselli (16 – 21 dic).
Dopo le vacanze natalizie si riparte ricchi di grandi nomi e grandi novità: Ivan Bellavista apre la programmazione 2015 con Molière Immaginario, da Molière, sull’intrigante figura di Don Giovanni (7 – 18 gen), contemporaneamente a Fausto Paravidino con Il diario di Maria Pia, da lui scritto e diretto (13 – 25 gen). A seguire la compagnia Biancofango mette in scena Fragile Show, con debiti e gratitudine a Il soccombente di T. Bernhard (20 gen – 1 feb). Da La Signora delle Camelie di A.Dumas,Marco Maltauro ci presenta Storia di un pezzo di carne, di cui cura l’adattamento e la regia, con Giada Prandi, Gabrile Sabatini e Fabio Maffei.
Torna la compagnia DoppioSenso Unico, di Luca Ruocco e Ivan Talarico, con l’ultimo spettacolo dal titolo OperaMolla (3 feb – 1 mar), seguito dal lavoro sperimentale del gruppo artistico VicoQuartoMazzini sulsempreverde Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, per la regia di Gabriele Paolocà, con il sostegno di Progetto Goldstein e del Teatro Orologio (17 feb – 1 mar).
Un marzo “pasoliniano” al Teatro Orologio con Clinica Mammut , in co-produzione con Teatro Studio Kripton, che propone Dal sordo rumore delle dita, di Alessandra di Lernia per la regia di Salvo Lombardo, lavoro inserito nel più ampio progetto Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini iniziato nel 2013 (10 – 15 mar), e Tutti i padri vogliono far morire i loro figli, liberamente tratto da Affabulazione di Pasolini, di CK Teatro, scritto da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi, che ne cura la regia (10 mar – 5 apr).
Massimiliano Farau conclude la programmazione del mese di marzo, dirigendo Sara Putignano e Davide Gagliaridini in Lungs, testo dell’autore contemporaneo Duncan Macmillian, prodotto da Fondazione Teatro Due di Parma (17 – 29 mar).
Debutto alla regia per Stefano Scandaletti con Ferite d’arma da gioco, testo del finalista Premio Pulitzer Rajiv Joseph, autore contemporaneo americano, con Chiara Capitani e Diego Maiello (3 – 8 marzo).
Se la primavera incalza, il Teatro Orologio risponde con novità autoriali e registiche: Partitura P – uno studio su Pirandello, con regia adattamento e interpretazione di Fabrizio Falco, riprende tre testi celebri del drammaturgo siciliano, L’uomo dal fiore in bocca, Una giornata e Il treno ha fischiato (31 mar – 12 apr);
Adamo&Eva, di Mauro Santopietro, un viaggio tra epoche e momenti cruciali della storia dell’uomo, fino almoderno rapporto tra i sessi (7 – 19 apr); La vela nera di Teseo, recente testo dell’autrice contemporanea Valeria Moretti, diretto e interpretato da Gianni De Feo (14 – 19 apr); infine Tre desideri, di Ben Moor, regia di Mauro Parrinello, spettacolo vincitore del Premio delle Arti L.Petroni 2014 (21 – 26 apr).
Concludono la stagione 2014 – 2015 del Teatro Orologio gli spettacoli After the end, testo di Dennis Kelly per la regia di Luca Rigato, con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò, e Bigodini, un libero adattamento di Frankenstein, della giovane sceneggiatrice Francesca Manieri insieme a Federica Rosellini, attrice e regista vincitrice del Premio Hystrio 2011.
Tanti EVENTI SPECIALI si susseguiranno nel corso di tutta la stagione.
È riconfermata l’importante collaborazione con il Teatro Argot Studio di Roma, e Luca Ricci, direttore artistico di Kilowatt Festival , nella seconda edizione di Dominio Pubblico, che programmerà 16 compagnie della scena contemporanea nazionale tra teatro, danza e arti performative.
Si comincia a novembre con HER.S, una rassegna dedicata alla memoria femminile, con Compagnia Elena Vanni, Kinesisart, Sycamore T Company in collaborazione con Minimum Fax. Dal 3 al 30 novembre.
Torna il progetto EXIT – Emergenze Per Identità Teatrali , ideato e organizzato dalle compagnie aderenti a Fed. It. Art – Federazione Italiana Artisti – con l’obiettivo di offrire un teatro che non sia d’èlite, pensato per il pubblico ma attento anche a trovare una scappatoia intelligente all’alveo della “Tradizione”. Dal 1 al 14 dicembre.
Il Teatro Orologio pensa davvero a tutto, anche a festeggiare il Natale alla propria maniera, con A very Andersen Christmas. Cardine dell’evento è Andersen 2014 della Compagnia Kaos, spettacolo di riflessione su povertà e ricchezza, materialismo e ideali. Dal 19 al 21 dicembre.
Segue un intero mese dedicato al genere e alle sue sfaccettature con BE•YOU, una rassegna di spettacoli sul tema dell’identità di genere: in programmazione Battuage di Vucciria Teatro, 12 baci sulla bocca di Mario Gelardi, e poi documentari, mostre e attività per incontrare la semplicità di essere se stessi. Dal 17 febbraio al 14 marzo.
La seconda edizione di Eden saluta la primavera: festival sul corpo nei linguaggi contemporanei. Danza, cibo, parole, immagini e suoni creano l’evento dove l’arte si fa strumento d’incontro e di socialità. A cura di
Gianni Parrella e Gianluca Cheli. Dal 22 al 26 aprile.
Per concludere in bellezza il Teatro ospita la quinta edizione di Inventaria, festival focalizzato sulla drammaturgia contemporanea , con un occhio di riguardo alle prime nazionali e romane, mentre nel foyer si possono ammirare i progetti finalisti del concorso Scene da una fotografia. A cura della compagnia DoveComeQuando. Dall’11 al 24 maggio.