La famiglia. Famiglia tradizionale (un ricordo), famiglia provinciale, famiglia allargata, famiglia alternativa, questioni di famiglia…Comunque centro di partenza almeno fino a quando “le persone staranno insieme e si ameranno”. Parole di Daniele Falleri  www.danielefalleri.it , autore e regista de IL TOPO NEL CORTILE, in scena al Teatro Belli di Roma fino al 30 marzo, con Emanuele Salce ed Elena Russo. http://www.agoranews.it/il-topo-nel-cortile-al-teatro-belli.html

La storia, appunto di una famiglia di provincia, attenta che la gente non sparli, una famiglia sconvolta dalla “diversità” della figlia adolescente, muta a seguito di un incidente e incinta di cinque mesi! Quasi un matriarcato: una madre perfezionista e logorroica e la parte maschile (il padre ed il fratello), in disparte.

Tra le quattro mura domestiche, luogo di segreti, passioni, litigi, quotidianità, entriamo all’ora di cena. Così inizia un racconto  che ci conduce all’interno di una tematica con un fondo drammatico ma preso con leggerezza.”All’inizio, dice Daniele, il pubblico si diverte ma poi si accorge che non c’è niente da ridere e diventa consapevole del messaggio che trasmetto e di cui come autore sono responsabile”.

Ma quale messaggio per un pubblico di teatro? Quello di offrire uno spunto di riflessione su un punto che  senza la lente di ingrandimento sarebbe ignorato, parto da lì, continua Daniele, dilato la riflessione ma al pubblico spetta l’ultima parola.

E il futuro della famiglia? Secondo il regista de Il Topo nel cortile, la famiglia di ieri era chiara, oggi le combinazioni sono tante e portano a varie declinazioni possibili.Sicuramente più libertà a discapito della sicurezza. Ma in fondo non è necessario che sia “come prima”, determinante, come abbiamo detto prima è “stare insieme e amarsi”.