Dopo mesi trascorsi a casa fra una videochiamata e l’altra, la fase 3 ha sancito l’inizio di una “nuova normalità” nella quale le strade stanno gradualmente riprendendo vita: la mobilità non solo ricomincia a crescere, ma si trasforma radicalmente, sempre più persone optano per il trasporto privato e a farlo sono soprattutto i giovani, tanto che 1 under 30 su 3 dichiara che userà la moto più spesso.

Complice anche l’arrivo della bella stagione, le due ruote, infatti, sembrano essere fra i mezzi perfetti per affrontare questo periodo: se la bicicletta è ideale per le brevi distanze, per chi vuole spostarsi lungo tragitti più lunghi, la moto può rivelarsi la soluzione migliore.

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Importante in questo periodo la scelta dell’abbigliamento: Ecco che scende in campo Spidi con Solar Net ,la giacca in rete estiva, che soddisfa le esigenze dei centauri: estetica e sicurezza (protezioni Warrior Lite certificate EN1621-1 su spalle e gomiti). In più è possibile aggiungere l’interno termico Thermo Liner e la membrana impermeabile Rain Chest H2Out.

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In abbinamento alla giacca abbiamo pensato a SPIDI Summer Glory, i morbidi guanti da moto estivi, dal pellame resistente all’abrasione e dalla straordianaria sensibilità sull’acceleratore, sulla frizione e sulla leva del freno. Contro il caldo torrido, una serie di fori sul dorso e sulle dita, consente un costante flusso d’aria. La chiusura a velcro e l’imbottitura sulle nocche caratterizzano praticità e sicurezza.

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E adesso così bene equipaggiati seguite l’itinerario che vi suggeriamo per le escursioni a cavallo della vostra amata moto:

Un tour panoramico in Sardegna

Da Alghero parte una delle strade più panoramiche del Mediterraneo, la litoranea che per 40 chilometri corre a pelo d’acqua fino a Bosa. Una lingua d’asfalto da percorrere a qualsiasi ora del giorno. E’ un percorso bellissimo. Una manciata di chilometri dopo Alghero, sulla sinistra, c’è la spiaggia della Speranza. Ancora qualche chilometro e sulla destra si può imboccare il bivio con la strada per Villanova Monteleone: un labirinto di tortuose e ripide salite, collegate da innumerevoli scale in cui regna il silenzio.

Lungo la statale 292 per Monteleone Rocca Doria, s’incontra la necropoli prenuragica di Puttu Codinu. Da Monteleone si scende verso la costa percorrendo una strada ripida che finisce sulla costiera a strapiombo sul mare. Qui si staglia la lunga spiaggia di Bosa Marina cui segue quella di Porto Alabe. A questo punto s’imbocca la strada per Foghe, che finisce ai piedi della Torre Foghe, una torre saracena affacciata sulla foce del Rio Mannu e su una falesia a strapiombo sul mare. Adesso la costa si fa più alta e cambia colore, è il basalto scurissimo di Capo Nieddu, con l’immancabile torre aragonese…Passato Capo Mannu si staglia la lunghissima mezza luna di sabbia bianca di Putzu Idu, punteggiata dalle alte falesie di roccia calcarea.