Carnevale, ovvero il momento dell’anno in cui la società tutta decide che è il caso di indossare piume, lustrini, e perdere ogni dignità in nome dell’allegria collettiva.
Ma non tutti sono disposti a sorridere con lo zucchero a velo nei polmoni.
Per noi — i misantropi eleganti, gli introversi convinti, i nostalgici dell’autunno — ecco 5 destinazioni dove il Carnevale o non esiste, o è troppo timido per disturbarti.
🏔️ 1. Islanda– Dove nessuno ha tempo per la cartapesta
In Islanda, febbraio è ancora inverno vero, il tipo di stagione che ti impedisce fisicamente di partecipare a una sfilata.
Niente coriandoli, solo neve, geyser, piscine bollenti e forse una volpe artica che ti giudica in silenzio.
A Reykjavík si vive il tempo del raccolto interiore: si mangia pesce fermentato e si legge, mentre il mondo grida “carnevale!” altrove.
🏞️ 2. Parco Nazionale di Torres del Paine, Cile – Dove l’unica maschera è quella antivento
Qui ci si copre, sì — ma per sopravvivere al vento patagonico, non per ballare samba.
Ti aspettano trekking tra ghiacciai, silenzi millenari e panorami che fanno sembrare ogni sfilata un’assemblea condominiale.
Zero stelle filanti, massimo ossigeno emotivo.
🧘 3. Kyoto, Giappone – Silenzio, tè e nessuna trombetta di plastica
In Giappone il Carnevale non fa parte della cultura popolare. A Kyoto puoi passare da un tempio all’altro, contemplando la vita e riflettendo sul tuo odio per gli spruzzi di schiuma spray.
I suoni più forti che sentirai saranno quelli del bambù che si piega o del tuo stomaco che brontola durante una cerimonia del tè.
🌅 4. Lanzarote, Isole Canarie – Dove puoi far finta che sia novembre tutto l’anno
Sì, tecnicamente il Carnevale esiste anche qui…
Ma ti basta noleggiare un’auto e allontanarti dal centro abitato per raggiungere un’area desertica o costiera dove la tua unica compagnia sarà una lucertola e qualche pietra lavica.
Puoi anche dire che stai digiunando dallo spirito festaiolo, se serve a farti stare meglio.
🏜️ 5. Deserto del Wadi Rum, Giordania – Dove il massimo dello sfarzo è una tenda beduina
Qui il Carnevale sembra una leggenda metropolitana raccontata da viaggiatori stanchi.
Al Wadi Rum, i colori non sono quelli delle maschere ma del tramonto.
Ti svegli con il tè nero e ti addormenti guardando le stelle. Nessun petardo, nessun costume: solo tu, la sabbia e la fine del rumore.




