Non servono trekking, spirito d’avventura o sveglie alle 5. Solo il desiderio gentile di rimettere il naso fuori dal piumone mentale.

1. Lisbona, Portogallo

Mood: Vecchie piastrelle, luce morbida, malinconia dolce al 30%.

Lisbona è per chi non ha fretta e non ama farsi urlare addosso dal turismo aggressivo.
Si mangia bene, si cammina in salita ma con la scusa di fermarsi ogni tre minuti a fare finta di fotografare (spoiler: è solo per riprendere fiato), si ascolta il fado e si pensa “questa canzone capisce esattamente il mio umore anche se non capisco le parole”.

2. Ljubljana, Slovenia

Mood: Pace, biciclette lente, zero stress acustico.

Una città così gentile che sembra chiederti scusa per esistere. È piccola ma completa, silenziosa ma viva.
Puoi girarla in una giornata o in cinque, dipende da quanto vuoi rallentare. Il fiume, i ponti, i caffè. C’è persino un castello, ma se non ci vai nessuno si offende.

3. Copenhagen, Danimarca

Mood: Calma nordica + design che ti mette in ordine i pensieri.

Perfetta se sei in quella fase in cui vuoi solo vedere cose belle senza dover sentirti ispirato a forza.
Si può fare una vacanza intera a base di smørrebrød, silenzi e oggetti d’arredo in legno chiaro.
I danesi sono così discreti che potresti passare tre giorni senza che nessuno ti parli.
Il sogno.

4. Napoli, Italia

Mood: Caos meraviglioso che ti prende per mano anche se tu non vuoi.

Sì, è tutto il contrario delle altre.
Ma se sei emotivamente sdraiato, Napoli ti rialza a spintoni affettuosi.
Non ti chiede nulla, ti dà troppo. E mentre cerchi di capire cosa hai ordinato davvero in quel ristorante, ti rendi conto che stai ridendo da dieci minuti.
Cura non richiesta, ma fortemente consigliata.

In sintesi:

Viaggiare da stanca non è un crimine.
Non devi scalare nulla.
Non devi scoprire l’essenza di te stessa in un canyon.
Ti basta andare, respirare, assaggiare, ascoltare.
E se possibile, farlo in un posto dove anche il tuo burnout si sente in vacanza.