I mitici anni ’80. Un viaggio che non vuole essere un semplice revival ma una libera interpretazione per presentare quel periodo come forse nessuno lo ha mai visto: tra miti pop, vestiti sgargianti, primi videogames e soprattutto tanta musica e divertimento! Un appuntamento creato appositamente per celebrare il decennio dell’evasione e dei miti con il trionfo della musica pop, degli spot, dei colori gommosi e della fantasia. Un musical per chi era giovane allora ed ha vissuto quegli anni in pieno, ma anche per chi è giovane oggi e degli anni ’80 ha soltanto una vaga e distorta immagine. Lo spettacolo prende l’avvio nel pomeriggio dell’ultimo giorno di scuola dell’anno scolastico 2008, quando il protagonista (interpretato da Paolino Ruffini), studente assolutamente alternativo e non modello, si reca a vedere i quadri con l’esito finale. Sarà promosso o bocciato? Nell’attesa di conoscere il proprio destino, vede sfilare accanto a lui, uno dopo l’altro, proprio loro: il suo incubo, i professori che hanno fatto di tutto per rendergli la vita difficile. Ma come si comportavano questi all’età del nostro protagonista? Girando e rigirando con ansia il Cubo di Rubik (altro simbolo degli ’80), il nostro si ritroverà magicamente indietro nel tempo di 20 anni, esattamente nel 1988, a fianco dei suoi odiati professori ancora giovani che aiuterà ad organizzare una festa di compleanno: un’occasione per riascoltare canzoni che hanno fatto la storia della musica (Duran Duran, Wham, Europe, Whitney Houston, Ricchi e Poveri, Heather Parisi…) interamente eseguite dal vivo.




