Quando fuori fa ancora freddo, noi non cerchiamo l’aperitivo “da copertina”: cerchiamo quello che si prepara senza stress e che mette subito l’atmosfera.
Una luce calda, un vassoio di cose buone, due bicchieri uguali (anche se dentro non c’è la stessa scelta) e la cucina che resta in ordine.
Perché l’aperitivo, per noi, è un rito di convivialità: deve essere semplice, replicabile, e soprattutto libero.
Libero per chi brinda, per chi alterna, per chi guida, per chi oggi vuole lo zero ma non vuole sentirsi “a parte”.
È proprio qui che entra in gioco La Valdôtaine, storica distilleria valdostana di Saint-Marcel, con il suo aperitivo DAHU, la versione analcolica DAHU ZERO e un finale goloso da dopo-sci, BARDINO.
Prima di tutto: cosa c’è nel bicchiere
A noi piace sapere “che cosa stiamo bevendo”, anche quando vogliamo restare leggeri.
- DAHU ha una firma aromatica costruita su ciliegie, genziana e melograno: frutta, una punta amaricante, e quella sensazione fresca che regge bene il cibo.
- DAHU ZERO mantiene gli stessi protagonisti ma senza alcol: così l’abbinamento con gli stuzzichi resta identico, cambia solo la scelta nel bicchiere.
- BARDINO è un liquore all’uovo pensato per la convivialità invernale. Nella tradizione del bombardino, la base è quella che ci aspettiamo (e che scalda subito l’atmosfera): latte, tuorli d’uovo, zucchero e rum.
Come lo serviamo noi (senza diventare bartender)
Per DAHU e DAHU ZERO facciamo tre mosse e basta:
- bicchiere pieno di ghiaccio;
- versiamo e assaggiamo così com’è (per capire il profilo);
- se vogliamo allungare, una soda o acqua frizzante e via.
Il trucco è non sovraccaricare: se il bicchiere ha carattere, gli lasciamo spazio.
Il nostro vassoio: 5 stuzzichi caldi + 1 freddo che “pulisce”
1) Crostini caldi pane (meglio se rustico) + burro alle erbe + formaggio
Tostiamo, spalmiamo un burro veloce con erbe (timo/rosmarino), appoggiamo una fettina di formaggio e lasciamo che si ammorbidisca col calore.
Con la genziana nel bicchiere, questa è una combo che non stanca mai.
2) Chips di polenta al forno con crema acida al limone
Polenta a fette sottili, forno alto finché diventa croccante. A lato: yogurt greco (o panna acida) con limone e pepe.
È lo stuzzico “da sgranocchio” che sta bene sia con DAHU sia con DAHU ZERO, perché non è dolce e non è pesante.
3) Funghi saltati in padella “veloci” su cucchiaio di polenta morbida
Padella calda, olio, aglio schiacciato (poi si toglie), funghi, sale, prezzemolo. Fine.
Se vogliamo fare la differenza con zero fatica: scorza di limone all’ultimo. Funziona perché mette un filo di freschezza vicino al melograno.
4) Mini rösti di patate con una punta di formaggio fuso
Patate grattugiate e strizzate, sale e pepe, schiacciate in dischi piccoli e dorate. Sopra: un pezzetto di formaggio che fonde mentre impiattiamo.
È lo stuzzico comfort che “chiede” un sorso subito dopo.
5) Verza o cavolfiore rosolati: croccanti fuori, morbidi dentro
Qui giochiamo sul tostato: facciamo rosolare bene, aggiungiamo sale e, se ci va, una punta di peperoncino.
La parte caramellata delle verdure si sposa sorprendentemente bene con la nota fruttata del bicchiere.
6) Quello freddo che salva tutto: finocchio + mela + noci (limone e sale)
Questo è il nostro intermezzo: tagliamo sottile, condiamo, e lo teniamo lì per “ripulire” tra un caldo e l’altro.
Risultato: non ci si appesantisce e viene voglia del prossimo morso.
Il finale che fa atmosfera: BARDINO in tazza (anche sul divano)
Quando passiamo a BARDINO, cambiamo scena: luci più basse, chiacchiere più lente, e quella sensazione da après-ski che funziona anche in città. È un liquore all’uovo e la tradizione è chiara: latte, tuorli, zucchero e rum come anima calda e cremosa.
Noi lo serviamo appena tiepido, non bollente, e se vogliamo esagerare (senza davvero cucinare) aggiungiamo una spolverata di cacao o cannella.
Nota di responsabilità: DAHU e BARDINO sono prodotti alcolici; consumiamoli con moderazione. Non sono adatti ai minori.






