Per la prima volta La Vedova Allegra (debutto venerdì 30 ottobre ore 21.00) , seconda al mondo dopo la “Traviata” per numero di rappresentazioni , trova con la regia di Pippo Santonastaso una chiave di lettura originale e moderna. Il regista ha fatto si che l’operetta classica in questa versione divenisse un sorta di “musical in chiave comica”: pur mantenendo invariati i personaggi ha reso più divertente e più ampia la parte recitata. La vena comica di tutti i personaggi è stata accentuata dal regista mantenendo invariati i ruoli dei due protagonisti.
L’autore dell’opera, Franz Lehar, di origine tedesca, nel periodo del Nazismo fu molto attivo nell’aiutare il popolo ebraico, di cui sua moglie faceva parte, tanto da costituire una compagnia teatrale per “La Vedova allegra” composta da cantanti e attori ebrei. Dato il grande successo di pubblico Hitler non poté opporsi. Altra caratteristica importante di questa versione della “Vedova allegra” riguarda le scenografie, curate da Naoko Watanabe, che rispetto alla norma di questo tipo di opere, non sono fondali dipinti ma bensì costruzioni effettive fatte da professionisti. Per quanto riguarda i costumi è stata fatta una ricerca storica dei tempi e dell’ambiente dando vita a creazioni di alta qualità, curate da Monica Conti.
Mercoledì 4 novembre sarà la volta dell’operetta Cin cin la: la vicenda si svolge a Macao, città di una Cina leggendaria, dove è prossimo il matrimonio tra Myosotis e il principe Ciclamino.Si volge, invece, in Austria sul lago di S.Wolfgang, la vicenda narrata nell’operetta Al Cavallino bianco (mercoledì 11 novembre) Roma. Teatro Salone Margherita
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