Oggi, in una qualunque città, si sviluppa un’epidemia di cecità che costringe la vista in un “candore luminoso”. Il contagio si diffonde rapidamente colpendo tutta la nazione. I primi malati vengono rinchiusi in un ex manicomio e tenuti sotto la minaccia delle armi. In questa situazione in cui i ciechi (30 attori in scena) sono costretti a vivere nel più bieco abrutimento, scoppia ogni tipo di violenza e sopraffazione, viene scardinata qualunque regola morale e possibilità di vita civile. Una donna rimasta miracolosamente immune si fa comunque internare per restare vicina al marito. Il suo gesto d’amore diventa così la possibilità di restituire a tutti gli altri uomini una speranza collettiva.Lo spettacolo prodotto da Cassiopea teatro-sperimentazione non risparmia atti di coinvolgimento fisico vero e proprio. Un lavoro che si propone come un’esperienza profonda, emotivamente estrema. Roma.Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi Dal 29 giugno al 4 luglio




