Il lago dei cigni, in assoluto lo spettacolo di balletto che conta il maggior numero di repliche al Teatro dell’Opera, torna sul palcoscenico del Costanzi giovedì 10 febbraio (ore 20.30).L’orchestra è affidata alla bacchetta di Andrey Anikhanov.  L’allestimento è ideato da Aldo Buti. Nel cast l’atteso ritorno di Irina Dvorovenko, che si esibirà con José Manuel Carreño, entrambi primi ballerini dell’American Ballet Theatre. Nelle repliche la giovane Alessandra Amato, uno dei diamanti della compagnia capitolina, si alternerà con due principi fuoriclasse, Igor Yebra e Robert Tewsley.
 Tra i divertissement di corte e il lirismo degli atti bianchi musicati da Pëtr Il’ičČajkovskij, Il lago dei cigni narra la struggente favola d’amore tra il giovane Siegfried e la bella principessa Odette, trasformata in cigno dal perfido mago Von Rothbart, così da renderla sua prigioniera. L’amore eterno riuscirà però a rompere l’incantesimo.  La prima rappresentazione del Lago dei cigni, con la coreografia originale realizzata da Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale di San Pietroburgo, ebbe luogo il 15 gennaio 1895. Sul palcoscenico del Costanzi il balletto fu invece messo in scena la prima volta il 14 dicembre 1937, nella versione di Boris Romanov, con Attilia Radice e Anatole Oboukhov.
Dopo il debutto del 10 febbraio (ore 20.30), previste cinque repliche: venerdì 11 febbraio (ore 20,30), domenica 13 febbraio (ore 16.30), mercoledì 16 febbraio (ore 20.30), sabato 19 febbraio (ore 18.00), domenica 20 febbraio (ore 16.30).