Sarà la talentuosa Orchestra Sinfonica di Roma ad eseguire per i concerti intitolati a “La notte”, una delle pagine più belle della produzione per pianoforte di Martucci, caratterizzata da uno stile molto personale, il Notturno op.70.  Di Vivaldi, dalle descizioni, affetto da una notevole furia compositava, tanto “da essere in grado di scrivere un concerto più velocemente di quanto un copista avrebbe impiegato a trascriverlo”, ascolteremo il Concerto per fagotto e orchestra “La Notte”, opera che si discosta dagli altri concerti per la sua particolare articolazione. La presenza del fagotto anche nel Concerto K191, di Mozart. Concerto sperimentato nel periodo salisburghese. E dulcis in fundo, la Sinfonia n.1 detta Sogno d’inverno, di Ciaikovsky. Composta nella primavera-estate del 1866, è caratterizzata da una profonda indole nazionalistica (di se stesso scriveva: Io sono un Russo nel più completo senso del termine) a cominciare dal titolo che rimanda alle brume della Russia.In particolare il concerto di lunedì 2 aprile è dedicato alla raccolta fondi per GILS, gruppo italiano lotta alla sclerodermia nato nel 1993. La sclerodermia è una malattia autoimmune, cronica ed evolutiva caratterizzata da un indurimento ed ispessimento della cute.