Il leader comunista rumeno Nicolae Ceausescu amava il risotto italiano, ma non avrebbe potuto tollerare che le risaie della Romania venissero acquistate da quelle italiane e da altre aziende occidentali. Da quando il costo del riso ha cominciato a crescere, infatti, i coltivatori europei hanno cominciato a espandersi verso est, in particolare comprando le risaie abbandonate nel 1989 dopo
la morte di Ceausescu. Ora la Romania, un paese ricco d’acqua, con un clima caldo e un suolo fertile, ha la possibilità di diventare nei prossimi anni uno dei maggiori produttori di riso d’Europa. “Produrremo a costi più bassi”, spiega Angelo Dario Scotti, capo esecutivo di Riso Scotti, il più grande produttore di riso europeo. Dal 2003 Riso Scotti ha investito decine di milioni di euro nel paese per compare settemila ettari di terreni.