Le ferie rappresentano il momento più rilassante di tutto l’anno ma il ritorno alla vita quotidiana provoca stress, mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione, ansia, stordimento e mal di stomaco: i più colpiti sono manager e dirigenti, ma ora sembra che anche un’altra categoria ne soffra, sono le casalinghe, donne che, per secoli, si sono dedicate alla cura della casa e dei familiari, ma che adesso vedono il loro lavoro non più riconosciuto, come un tempo. Nicola Magnavita, docente di medicina del lavoro presso l’Università Cattolica di Roma, infatti, conferma che «Almeno il 10-15% dei vacanzieri al rientro si sente male davvero»: il professore allora spiega che «In ferie si tende ad eccedere nel mangiare, nel bere, nel fumare e nel far tardi la notte provocando un cambiamento dei ritmi biologici che poi al ritorno si paga caro».Piccoli rimedi per contrastare la sindrome da rientro consistono in alcune sane regole: dormire a sufficienza gli ultimi giorni di vacanza, non abbuffarsi di cibo, limitare il consumo di alcool e il numero di sigarette, arrivare a casa uno o due giorni prima del ritorno sul posto di lavoro.