“Parola di Pitagora” e’ una cavalcata di fatti e misfatti con cui Pippo Franco ritorna al gusto della parola come strumento di ironia procacciatrice di risata , a volte un po’ amara ma sempre riconosciuta attraverso il patrimonio culturale che accomuna il pubblico all’artista, che in tanti anni di carriera mai ha deluso le aspettative.  Uno spettacolo esilarante che diverte e coinvolge il pubblico, un percorso tra aneddoti e battute e situazioni paradossali che hanno costellato la carriera del grande e popolare attore romano che cerca di leggere e comporre il presente inquietante, la realtà contemporanea, la frenesia con la sintesi comica, per dare forma a un repertorio contemporaneo che è la  struttura di uno spettacolo ricco di momenti divertenti.
Un viaggio comico nel disagio dell’uomo di oggi che non ha punti di riferimento. La realtà, non più definibile ne afferrabile, è sempre più virtuale e l’uomo si è perso in un mondo esteriore dove gli oggetti della tecnologia sono sfuggiti dalle mani dei loro stessi inventori.  Ciò che prima era scandaloso adesso è morale e i valori essenziali come la fede e l’amore sono diventati beni di consumo. L’unico ancoraggio con la vita sembra essere l’ironia che consente di affrontare le contraddizioni di una società liquefatta e restituire all’individuo la propria identità. La civiltà, che ha rinnegato la sua storia, è andata nella direzione opposta a quella indicata da Pitagora ma lo spirito dell’ironia, parola di origine greca che significa “colui che interroga fingendo di non sapere”, ci salverà.
Dopo Pippo Franco con “Parola di Pitagora” , l’8 luglio sarà in scena Gianfranco Jannuzzo in “Recital” di Gianfranco Jannuzzo. La rassegna si concluderà il 2 agosto con lo spettacolo “Magnani in arte Nannarella” con Anna Mazzamauro Tre indimenticabili serate, organizzate dall’Associazione Culturale Isole Traverse con la direzione artistica di Gianluca Ramazzotti, per scoprire come eravamo e come siamo diventati. “Parola di Pitagora”
venerdì 2 luglio ore 21,30
Villa Pamphili, di fronte al Villino Corsini
Largo 3 Giugno 1849 ang. Via di San Pancrazio (ingr. Arco dei Quattro Venti).