La rassegna offre una panoramica sulla danza mondiale, ospitando artisti della scena internazionale, provenienti quest’anno da 4 continenti: Belgio, Canada, Norvegia, Cuba, Italia, Burkina Faso, Algeria, Giappone, Spagna. Anche quest’anno la direzione artistica è affidata a Sidi Larbi Cherkaoui. Il coreografo e danzatore belga prosegue il percorso iniziato con l’edizione 2011 alla ricerca di collegamenti internazionali – più o meno probabili – tra coreografi e danzatori/compagnie.  Ad aprire il Festival saranno i finalisti della quinta edizione del Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea. Nelle serate del 5 e 6 febbraio, le 8 compagnie selezionate, CollettivoPirateJenny, Famigliafuché, Lucia Palladino, TAOMArte, 7-8 Chili, Daniela Paci e Alessio Maria Romano, Leonardo Diana e Claudio Cinelli, Rebecca Marta D’Andrea, presenteranno le loro forme brevi sotto lo sguardo attento della giuria internazionale e del pubblico del Teatro Studio.  Il 6 febbraio Sidi Larbi Cherkaoui presenta in prima italiana TeZukA, la sua nuova creazione, con musica dal vivo, ispirata a Osamu Tezuka, disegnatore di manga, artista di fama mondiale (replica 7 febbraio). Astro Boy e Buddha, due dei manga più famosi nella cultura popolare giapponese, catturano in particolar modo l’immaginario di Cherkaoui che esplora il visionario mondo di Tezuka: una miscela di tradizione, fantascienza e realtà contemporanea.   Da non perdere l’incontro con Sidi Larbi Cherkaoui (8 febbraio), coordinato da Ada D’Adamo. Il 10 febbraio Crystal Pite porta a Roma, con la sua compagnia Kidd Pivot Frankfurt RM, Dark Matters, punto di arrivo di un tema che la coreografa canadese ha sviluppato in tre precedenti spettacoli. A interessarla è il territorio sconosciuto della creazione artistica che trova un corrispettivo nella materia oscura, rappresentata nello spettacolo da danzatori-ombra che scivolano nello spazio come le ombre che seguono il nostro corpo e rappresentano quelle “forze invisibili” che mettono in moto lo spettacolo.  L’11 febbraio è di scena la compagnia norvegese Zero Visibility Corp. che in (im)possible rivisita l’eterno conflitto e il paradosso connessi alla creazione di relazioni sincere e vere. Ina Christel Johannessen sviluppa uno spettacolo imperniato sulla volontà di creare una presenza fisica e mentale che includa l’altro, associando il duetto come forma coreografica e la seduzione come strategia artistica.  Il 12 febbraio la Compagnia di Danza Contemporánea de Cuba approda al Parco della Musica con un programma di tre pezzi firmati dall’ingeno di altrettanti coreografi che esaltano il carisma e il virtuosismo dei suoi danzatori: la prima europea di Casi, ultima creazione di Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola, storico danzatore della compagnia Sasha Waltz e le prime italiane Mambo 3XXI,  divertentissimo lavoro a ritmo di musica disco di George Céspedes, e Demo – N / Crazy del catalano Rafael Bonachela, direttore artistico della Sidney Dance Company.  Dal Burkina Faso, la Compagnie Faso danse théâtre presenta il 15 febbraio in prima italiana Kohkuma 7ºsud, un’intensa pièce di Serge-Aimé Coulibay, con musiche dal vivo, ambientata in un campo per rifugiati, che indaga sulla lotta interoriore per cambiare se stessi e il mondo. In Women, (prima italiana) giocosa coreografia del belga Ugo Dehaes, otto danzatrici partendo da un punto di vista maschile, mostrano i differenti aspetti dell’essere donna (16 febbraio).
Il 19 febbraio, Ordinary Witnesses, un lavoro intenso e poetico, il franco algerino Rachid Ouramdane esplora con la sua compagnia gli effetti di un passato violento sul corpo e sulla psiche delle persone. Rachid Ouramdane incontrerà il pubblico il 18 febbraio alle ore 19. Il 24 febbraio, L’enfant terrible della danza contemporanea Dave St-Pierre presenta all’Auditorium Un peu de tendresse, bordel de merde! (spettacolo consigliato a un pubblico adulto), il secondo capitolo della trilogia Sociologie et autres utopies contemporaines, un’esplorazione dei riti dell’amore contemporaneo (repliche 25 e 26 febbraio). La prima parte del progetto, La pornographie des âmes, è stata presentata al Festival Equilibrio nel 2010.   Il 25 febbraio, Ko Murobushi omaggia il pubblico con inter-mezzo, una prima mondiale, una creazione originale per l’ottava edizione di Equilibrio. Il 27 febbraio, Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola chiude il cartellone del festival con (esperame despierto) che invita lo spettatore a contemplare la misteriosa relazione tra due personaggi coinvolti in un continuo gioco attorno alla metafora dell’abbandono.  Sul palco del Teatro Studio, i due vincitori ex equo della quarta edizione del Premio Equilibrio nel 2011, Giulio D’Anna con “Parkin’son”, Valentina Buldrini e Martina La Ragione con “Will”, presenteranno i loro spettacoli in prima assoluta rispettivamente l’8 e il 14 febbraio. Tra gli appuntamenti da non perdere l’incontro con Sidi Larbi Cherkaoui (8 febbraio), coordinato da Ada D’Adamo, e quello con Rachid Ouramdane (18 febbraio). Per i danzatori in programma quattro mastreclass, l’8 e il 9 con Damien Jalet, l’11 e il 12 con Georges Céspedes e Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola, il 16 e 17 con Lacina Coulibaly e il 22 e il 23 con Ko Murobushi.