Per migliorare le performances aziendali e dei dipendenti, negli ultimi anni molte imprese hanno fatto ricorso a figure esterne simili a quelle del life coach, che ha la funzione di supportare e guidare le persone attraverso un percorso di crescita che ha come obiettivi quello del miglioramento della vita dell’individuo. Questo cambiamento avviene grazie ad una strategia impostata dal life coach che ha come obiettivo quello di cambiare le abitudini della persona che viene seguita aiutandolo anche a gestire le emozioni.

All’interno delle aziende invece operano delle figure che possono essere considerate simili a quella sopra descritta ma che sviluppano strategie con metodi e obiettivi diversi. Andiamo a vedere insieme quali sono queste figure e cosa fanno per apportare cambiamenti finalizzati al miglioramento del rendimento dell’azienda e di chi ci lavora.

  • Business coach: solitamente sono persone che hanno ottenuto risultati importanti nell’ambito di aziende di grandi dimensioni ricoprendo ruoli importanti o consulenziali. Si tratta di una figura che è dotata di una grande esperienza nel settore in cui ha lavorato (e nel quale solitamente viene chiamato a intervenire come business coach) e che mette a disposizione il suo know-how per raggiungere gli obiettivi che l’azienda si prefigge. Viene chiamato per supportare i dirigenti di livello elevato o i proprietari nella definizione delle strategie e degli obiettivi da raggiungere.
  • Executive coach: lavora sempre con manager e dirigenti ma i suoi compiti, rispetto a quelli del business coach, sono differenti. Viene, infatti, chiamato con obiettivi di formazione per i manager e i dirigenti di un’azienda; serve per rafforzare la leadership di queste figure cercando di farli crescere soprattutto a livello personale. Il suo focus principale è sulla comunicazione come strumento per elevare il livello di leadership.
  • Corporate coach: si tratta di una figura che invece si rivolge alle organizzazioni aziendali. La sua funzione è quella di individuare punti di forza e di debolezza dell’organizzazione nel suo insieme con l’obiettivo di potenziare quelli che sono i suoi punti di forza. Il suo compito è quello di analizzare i vari dipartimenti aziendali sia a livello individuale che nel complesso cercando di individuare le figure di maggior talento dell’azienda.
  • Team coach: come è evidente dal nome, la figura del team coach serve per cercare di aiutare un insieme di persone a lavorare insieme con l’obiettivo di migliorare il loro stare insieme nel contesto lavorativo per aumentare e massimizzare l’efficienza lavorativa nell’ottica del profitto. Deve cercare di fare in modo che le figure aziendali coinvolte non perdano tempo e risorse inutilmente cercando di rendere più efficaci le loro attività. Al tempo stesso risolve eventuali conflitti inutili e dannosi all’interno del team. Simile alla figura del team coach è quella del group coach.

Le figure sopraelencate sono quelle più diffuse per supportare e migliorare le aziende al giorno d’oggi: affidandosi a dei professionisti seri, competenti e con esperienza le aziende possono apportare miglioramenti significativi alle performances dei lavoratori e di conseguenza a quelle dell’azienda stessa.

Chiaramente un’azienda, a seconda delle problematiche individuate, può decidere di appoggiarsi a diverse figure per cercare di perseguire obiettivi diversi e migliorare varie aree aziendali.

Per trovare il giusto professionista si può cercare online come rivolgersi ad altre aziende che hanno collaborato con le diverse figure di coach per migliorare la loro attività lavorativa. Ormai in tante città italiane esistono figure di questo tipo e non è quindi necessario doversi rivolgere a consulenti che si trovano a km di distanza come capitava anni fa.