Uno spettacolo indimenticabile. Un viaggio nei meandri del flamenco, un’arte ormai riconosciuta anche dall’UNESCO come “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, che nasce nel XVIII secolo in Andalusia come forma di espressione artistica popolare.  Parliamo dello spettacolo che ieri sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha trascinato il pubblico in visibilio in un vorticoso ritmo di guitarras e cajas gitane. Dalla farruca, elegante e dai contrasi attenuati, al fandango, galanteria al ritmo delle nacchere, alla buleria, dal ritmo rapidissimo, al tangos della fiesta flamenca, passando per la sobrietà della seguriya e la solennità del solea por buleria, i talentuosi ballerini, gli appassionati cantanti e gli espressivi strumentisti hanno comunicato al pubblico l’intensa passione del popolo andaluso con eleganza e sensualità.
    Guitarras José Sausedo, Pau Vallet
 Cajón Juan de Julia
 Cantaora Fefa Gómez
 Cantaores El Salao, El Duende
 Bailaores Eli Ayala, Marina Gonzalez ,
 Nacho Blanco
 Dirección Artística
 Eli Ayala, Nacho Blanco
 Concepto Y Produccion
 Daniela Turco, Nevio Schiavone prodotto da Musica&Musica srl e Des Eventi y Spettacoli Sl