Il ritorno in ufficio (o in smart working) porta con sé una serie di fenomeni ricorrenti: notifiche che si moltiplicano da sole, voglia di caffè come se fosse affetto, e soprattutto quel dolore alla schiena che inizia piano… e poi non molla più.
Il dubbio è sempre lo stesso:
Sto solo seduto male, o c’è qualcosa che non va davvero?
🪑 Fastidio posturale: il disagio dei giorni no
È il tipo di dolore che:
- compare a fine giornata
- migliora nel weekend
- si sposta (oggi zona lombare, domani cervicale)
- si attenua con una camminata, una doccia calda o una sedia decente
📍 Cause tipiche:
- postura crollata su una sedia da pranzo IKEA del 2009
- ore senza pause
- schermo troppo basso, scrivania troppo alta
- spalle usate come appendiabiti per lo stress
🛠️ Cosa aiuta:
- rialzare lo schermo all’altezza degli occhi (anche con libri, ti autorizzo)
- usare un cuscino lombare o una giacca arrotolata
- pausa attiva ogni 40 minuti → alzati, ruota le spalle, sgranchisci le gambe
- esercizi di “mobilità gentile” (sì, anche su YouTube)
⏳ Il fastidio posturale non è grave, ma diventa cronico se lo ignori.
⚠️ Dolore strutturale: quando ascoltare meglio
Ci sono casi in cui il mal di schiena non è solo una conseguenza del laptop e del caos mentale.
È un segnale.
📌 Attenzione se:
- il dolore è notturno o mattutino persistente
- non migliora cambiando postura
- si accompagna a formicolii, debolezza o perdita di sensibilità
- coinvolge anche gambe o braccia
- è comparso all’improvviso senza motivo apparente
🧠 In questi casi, no stretching random.
Vai da:
- fisiatra
- medico di base
- fisioterapista
→ e portati pure un elenco dei tuoi dispositivi e dei tuoi mobili, perché anche l’ambiente va diagnosticato.
🧘♂️ Postura + gestione del carico mentale: il duo più trascurato
Il mal di schiena da ufficio non è solo fisico.
È psico-somatico, ambientale, culturale.
Stai seduta male, ma anche:
- sotto deadline
- in multitasking perenne
- dentro una routine che ti sfianca la colonna vertebrale e l’umore
📍 Soluzioni ibride:
- rivedere la sedia, ma anche il calendario
- camminare ogni giorno 20 minuti (non conta andare in bagno ogni ora)
- smettere di portare lo stress “in spalla” letteralmente
- dormire decentemente, su un materasso che non ha fatto la guerra
✅ Ricapitolando: ascolta la schiena, non solo la sedia
- Se migliora nel weekend: postura.
- Se peggiora anche da ferma: attenzione.
- Se si irradia o si combina ad altri sintomi: medico.
- Se è costante ma sopportabile: non ignorarlo. È il tuo corpo che ti dice “cambia qualcosa, anche se è solo il mouse.”