Lo sappiamo, bastano due fermate di metro con la sciarpa mezza abbassata o un pomeriggio in ufficio con le finestre chiuse per ritrovarsi il giorno dopo con un classico mix: gola che pizzica, naso che tira, stanchezza che bussa. Inizia così la stagione delle domande da gruppo WhatsApp: “Devo prendere qualcosa? Antinfiammatorio? Vitamina C? E il miele?”

Noi ci siamo passati anche quest’anno, e abbiamo raccolto qualche certezza — e qualche leggenda da sfatare — per affrontare quei primi segnali di raffreddamento senza panico e senza carrello pieno da parafarmacia.

🍋 Cosa funziona (sul serio)

Riposo e idratazione

Sì, è la base. Dormire bene (anche se “solo” 7 ore buone) e bere molto aiuta il corpo a fare il suo lavoro. Acqua, brodo caldo, tisane leggere: tutto aiuta.

Gargarismi, ma con cosa?

Un vecchio rimedio che funziona, se si usano soluzioni saline o antisettiche leggere. L’acqua calda e sale resta un classico dignitoso.

Spray nasali fisiologici

I lavaggi nasali con soluzione salina (meglio se isotonica o ipertonica, in base alla congestione) sono amici del respiro. Aiutano a evitare complicazioni come sinusiti o orecchie tappate.

Miele e propoli

Il miele (soprattutto quello di eucalipto o manuka) è lenitivo e antibatterico. La propoli, in spray o compresse, è un buon alleato nelle fasi iniziali.

Umidificatori & arieggiamento

Una stanza secca peggiora tutto. Se i termosifoni sono a palla, meglio bilanciare con umidificatori o una semplice bacinella d’acqua. E, anche se fa freddo, 5 minuti di finestra aperta fanno bene.

Cosa non serve (o quasi mai)

Antibiotici

Sempre no, a meno che non sia un medico a prescriverli per un’infezione batterica conclamata. Raffreddori e mal di gola iniziali sono per lo più virali.

Tachipirina preventiva

Se non c’è febbre o dolore forte, non serve prenderla “in anticipo”. Si rischia di interferire inutilmente con la risposta del corpo.

Vitamina C ad alto dosaggio all’improvviso

Meglio assumerla regolarmente nel tempo. Prenderne un grammo tutto in una volta non previene né guarisce, ma può stressare l’intestino.

Bere “alcol per disinfettare”

No, il grappino della nonna non uccide i virus. (Ma se lo bevi solo per coccolarti, nessuno ti giudica.)

🧣 I nostri rituali realistici

Quando ci sentiamo arrivare quel fastidio che “forse è niente, forse è l’inizio”, ecco cosa facciamo:

  • prepariamo una thermos di tisana allo zenzero da portarci dietro tutto il giorno,
  • facciamo una doccia calda con olio essenziale di eucalipto,
  • teniamo sempre in borsa uno spray nasale delicato e pastiglie di propoli,
  • scegliamo una cena calda, leggera, possibilmente a base di brodo o vellutata,
  • e andiamo a letto 30 minuti prima. Sempre.

Non è magia, ma funziona. E spesso, è proprio quel piccolo anticipo che fa la differenza tra passare il weekend sul divano e passarlo col naso tappato.