Divertimento in senso musicale, cioè, composizione giocosa e leggera, suite di brani in sequenza libera di carattere scorrevole e allegro, che gli autori hanno voluto dedicare alla città che amano. Per questo non c’è una vera e propria trama. Ci sono sei personaggi dei nostri giorni, coatti (che è ben diverso da bulli) e fieri di esserlo, discutono della loro vita, dei loro rapporti e soprattutto di Roma, com’era e com’è, attingendo anche al geniale gergo spontaneo delle periferie. Il tessuto del dialogo è interrotto da una serie di flash back, che ci riportano all’antichità romana, con un’incursione nell’Ottocento con Tosca, e da alcuni pezzi musicali in argomento, cantati dal vivo. Morale della favola:Roma si nasce, non ci si diventa. Roma.Teatro ParioliDal 9 al 28 Marzo




