Dal pc alla connessione, da una buona illuminazione a una adeguata base di appoggio, ecco cosa non può mancare quando si lavora in modalità Smart Working. Il lavoro agile, meglio conosciuto come Smart Working, è nato con l’idea di dare alle persone maggiore flessibilità e autonomia a fronte di una maggiore responsabilità, oggi risulta necessario e molto utile, ove possibile. In questi ultimi anni, infatti, lo Smart Working ha rivoluzionato il concetto di lavoro, ma nelle ultime settimane ha soprattutto migliorato la vita di molte persone: dipendenti che possono rendersi utili all’azienda restando in casa, senza dover per forza raggiungere l’ufficio. Questa nuova tipologia di lavoro prevede un’ottima organizzazione e una serie di strumenti utili per realizzarlo al meglio e nel modo più efficiente. Ecco quindi, alcuni consigli utili

Prima di iniziare, è utile individuare uno spazio adeguato all’interno della casa che possa essere funzionale e dove la connessione internet sia ottimale. Lo spazio deve essere ben illuminato, sia di giorno dalla luce naturale che di sera con quella artificiale, preferibilmente tramite una lampada da tavolo. Se non è possibile avere una stanza tutta per sé, è importante che lo spazio scelto non cambi di volta in volta e che venga rispettato dai propri familiari o coinquilini. Trovato il punto ideale, la propria “scrivania casalinga” deve prendere forma. Un ampio display è la prima caratteristica da ricercare per avere il proprio spazio di lavoro confortevole e ordinato. Lavorare in modalità Smart Working è oggi una realtà, per alcuni lo era già da qualche anno, per altri un lontano futuro, ma adesso per tutti quelli che possono lavorare da casa è una nuova routine quotidiana. In questa situazione la tecnologia è il supporto fondamentale e sfruttarla al massimo delle potenzialità è l’obiettivo per tutti, per chi è ai primi passi e per chi sta imparando a farlo meglio.