Picasso visto da Villers

Si tratta della presentazione del volume d’arte “Album Villers ou l’Imaginaire Portatif” che raccoglie, a 35 anni dalla scomparsa dell’artista, le più belle immagini scattate a Pablo Picasso da André Villers, fotografo personale del grande genio spagnolo e ai più illustri personaggi della scena culturale del ‘900 come Prévert e Dalì. Grande spazio anche sperimentazione artistiche di Villers attraverso il decoupage.
André Villers è nato nel 1930 a Beaucourt, in Francia. Il suo primo incontro con Pablo Picasso è avvenuto 55 anni orsono, nel 1953 a Vallauris. Con l’artista inizia a collaborare a “Les lettres Francaises” ritraendo scrittori e pittori come Prévert, Léger e Chagalle. Si stabilisce a Vallauris e inizia i primi esperimenti fotografici in comune con Picasso. É del 1959 “L’Album photographique Portraits de Picasso” con testo di Jacques Prévert, mentre risale al 1962, “Diurnes”, esperimenti fotografici e montaggi in collaborazione con Picasso e ancora con testo di Prévert.
Negli anni seguenti, illustra “Fatras” di Prévert e presenta al Centre Culturel de rue Mercoeur, a Parigi, la mostra “Ombres des sculptures”, dedicata a Giacometti. Nel 1970 si trasferisce con la moglie Chantal a Mougins. In questi anni pubblica “Les Hangués” con Daniel Schmitt, iniziando una collaborazione che culminerà nel 1998 con “La Barbe des Saisons”, i “Pilages d’ombres”. Nel 1981 espone la serie Jacques Prévert alla Fondation Nationale de la Photographie di Lione e pubblica Portraits de Picasso, Drôle de vie e Prévert-couleurs.
L’opera, che sarà presentata alle ore 11:30 di venerdì 18 gennaio all’Hotel Europe di Piazza Narbonne, 8 di Aosta, è stata curata dallo scrittore Luca Traini e da Debora Ferrari di Musea, Progetti Culturali & Agenzia Stampa. Seguirà una mostra antologica da maggio a ottobre che toccherà alcune città italiane come Aosta, Varese e Trieste per poi approdare a Parigi. Per informazioni, tel. 0165 236363