Ci sono storie che valgono più di un premio Oscar. È il casodell’incredibile storia raccontata in Sugar Man, documentario diretto da Malik Bendjelloul che debutta sulgrande schermo in Italia dal 10 al 12 giugno nelle 36 sale del circuito TheSpace Cinema. Il film, vincitore del premio Oscar 2013 per il miglior documentario, è distribuito in Italia daUnipol Biografilm Collection è stato presentato in anteprima nazionale alBiografilm Festival di Bologna.  Il documentario ripercorre la straordinaria storia di Sixto Rodriguez che viene scoperto inun bar di Detroit, alla fine degli anni Sessanta, da due produttori convintid’aver trovato un altro Bob Dylan. La Motown gli pubblica due album tra il 1970e il 71, Cold Fact e Coming from reality che  passano del tutto inosservati (vendendo solosei copie) anche se propongono brani affascinanti e con arrangiamenti arditi,come Sugar Man, Inner City Blues e Rich folks hoax. Ma nel Sud Africadell’Apartheid, dove l’album arriva clandestinamente, Rodriguez diventa unaleggenda e la sua musica la colonna sonora di una generazione in lotta controla segregazione razziale. Tutto ciò avviene all’insaputa dell’autore che ècostretto ad abbandonare la sua passione per la musica iniziando a praticarefaticosi mestieri  per cresceredignitosamente le sue tre figlie. Nel frattempo, in Sudafrica, Sixto Rodriguezdiventa un mito avvolto dal mistero, a tal punto che viene dato per mortosuicida. Finché, trent’anni dopo il suo inconsapevole successo, due fandecidono di mettersi sulle sue tracce…