«La falegnameria è una forma di arte tangibile, reale e io la rispetto molto. È un lavoro così diverso dal mio, sempre così… sfuggente. Mi piace l’idea di mangiare su un tavolo bello e funzionale. Poi è un lavoro affascinante: ha funzionato a meraviglia anche per Harrison Ford…». Commenta così la sua scelta, poco usuale tra le star, di sposare un falegname Keri Russell, che ha scelto di vivere a Brooklyn, lontano dal glamour, con i suoi due figli – River di sei anni e Willa di due – e Shane Deary, sposato nel 1997. Protagonista di Alla ricerca di Jane, dal 21 novembre al cinema, Keri è una ragazza di oggi infatuata a tal punto di Jane Austen e delle romantiche atmosfere dei suoi romanzi, da dilapidare tutti i propri risparmi per una vacanza in un parco a tema dedicato alla scrittrice britannica. Con la speranza, naturalmente, di incontrare il proprio Darcy. «Mi affascina quella civility, quel rispetto per le regole della società. In America oggi ci vestiamo sempre tutti casual, soprattutto in California. Non ci farebbe male un po’ di corsetto», racconta Keri a Io donna nel numero in edicola sabato 16 novembre (e su iodonna.it). Lanciata da Felicity, fortunata serie tv che nel 1998 ne aveva fatto una star del piccolo schermo nel ruolo della studentessa californiana approdata alla University of New York (uno dei “più grandi personaggi degli ultimi vent’anni” secondo Entertainment Weekly), Keri Russell a più di 10 anni dal debutto torna poi in tv con una nuova serie (in onda su Fox), The Americans, nel ruolo di una spia del Kgb che vive e opera negli Stati Uniti, bella, decisa, e disposta a tutto – prestazioni sessuali incluse – per il bene del suo paese. Ruolo per cui si è preparata con cura: «Ho letto molto e mi sono appoggiata a Joe Weisberg, l’ideatore della serie che è un ex ufficiale della Cia. Ho divorato alcune biografie di Vladimir Putin, testi sulla guerra fredda. E mi è stato utile The Making of a Mossad Agent, confessioni di un ex agente israeliano». E su io donna.it tutti i look di Keri Russell.